Esclusiva BU dal media-day della Fiat Torino, Tra Holder: “Coach Brown e la città, non potevo scegliere di meglio”

Esclusive Home Serie A News

La stagione 2018/19 della Fiat Torino è iniziata ufficialmente ieri, giovedì 16 agosto, con il raduno presso la Scuola Wins International di Torino e il successivo media-day. Con l’occasione, l’intero roster si è messo a disposizione della stampa per le prime interviste della stagione.

Dopo Tony Carr, anche Tra Holder si concede a BasketUniverso per le sue prime parole da giocatore della Fiat Torino. Holder, californiano classe ’95, arriva dal college di Arizona State, dove ha disputato diverse stagioni da protagonista, trascinando la squadra verso molti successi. Nella stagione 2017/18 ha fatto registrare 18.2 punti, 4.2 rimbalzi e 3.4 assist di media a partita.

Ecco le sue parole.

Tra, benvenuto a Torino. Sei alla tua prima esperienza oltreoceano, come ti trovi qui in Italia?
Mi piace veramente tanto. L’anno scorso grazie al college ho avuto l’occasione di andare a Roma, che è molto simile a qui e mi piace molto. Il cibo è fantastico, così come le persone e i miei compagni di squadra. Per ora mi sto godendo questa esperienza.

Visto che hai citato i tuoi compagni di squadra che hai da poco avuto modo di incontrare, ne conoscevi già qualcuno? Magari da qualche incrocio al college
Si li conoscevo tutti, ma non di persona.

In base a cosa hai deciso di trasferirti a Torino? La presenza di un allenatore come Larry Brown ha influito sulla tua scelta?
Si, decisamente. Sapevo che coach Brown sarebbe stato in grado di insegnarmi molto e sono molto contento di poter imparare da lui. E poi Torino è una grande città dove venire a giocare, ho pensato che potesse essere un bel posto dove vivere. Mettendo insieme tutti questi fattori, non potevo scegliere di meglio.

Nel corso della conferenza stampa, l’amministratore delegato Feira ha detto che Torino dovrà dimostrare di essere cresciuta. Subito dopo di lui, il vicepresidente Forni ha speso belle parole per te e si è detto molto soddisfatto di essere riuscito a portarti qui. Senti molta pressione?
Sento di poter gestire la situazione. Devo solo scendere in campo e giocare come so fare, impegnandomi molto anche negli allenamenti. E poi di fianco a me avrò coach Brown e i miei compagni ad aiutarmi, non sentirò la pressione, dovrò semplicemente giocare a basket. Dovrò impegnarmi molto, ma non vedo l’ora.

Parliamo di obiettivi. Ti sei fissato qualche traguardo a livello personale? E per la squadra?
Personalmente voglio solo aiutare la squadra in ogni modo possibile, che sia segnando, difendendo o agevolando il nostro gioco. Per la squadra, sai, so che l’anno scorso non si è qualificata ai playoff. Io voglio contribuire a fare meglio della passata stagione, a vincere di più. So che Torino ha vinto la Coppa Italia e spero di poterla rivincere anche quest’anno. Andrò in campo per dare tutto, e sono sicuro che anche il resto della squadra si impegnerà al massimo per vincere. Se non ci riusciremo, sapremo di aver fatto il più possibile.

 

Si ringraziano la Fiat Torino e Tra Holder per la disponibilità.

  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.