rieti

Tragedia di Rieti, fermati 3 ultras con legami con l’estrema destra

Home Serie A2 News

Mentre il mondo del basket reagisce e quello della politica si indigna per quanto avvenuto domenica dopo la partita tra Rieti e Pistoia, le forze dell’ordine indagano e nelle scorse ore hanno fermato 3 uomini, ritenuti i possibili responsabili dell’omicidio di Raffaele Marianella, autista del pullman che stava trasportando i tifosi toscani a casa al termine del match di Serie A2. Si tratterebbe di Manuel Fortuna, Kevin Pellecchia, entrambi 31 anni, e Alessandro Barberini, 53 anni: tre membri del tifo organizzato reatino non nuovi alle forze dell’ordine.

Membri della “Curva Terminillo”, in passato erano già stati segnalati per scontri con altre tifoserie in occasione delle partite della squadra di basket di Rieti. Sui loro profili social immagini inneggianti al fascismo, a Benito Mussolini e all’estrema destra italiana, in particolare Casapound. Secondo la Questura di Rieti, “sono emersi gravi indizi di colpevolezza” ai danni dei 3 uomini, che potrebbero quindi essere imputati per l’omicidio di Marianella. Le cause della morte dell’uomo verranno chiarite meglio dall’autopsia, tra le possibilità c’è che sia stato colpito da una delle pietre lanciate contro il pullman così come che sia invece deceduto per un malore a causa dello spavento provocato dall’assalto.

Nella tarda serata di ieri, poco dopo la sassaiola avvenuta a circa 100 metri dall’uscita per Contigliano, gli agenti della Polizia di Stato hanno notato alcune persone a volto coperto allontanarsi in fretta, salendo su auto parcheggiate sotto il cavalcavia. Nonostante il caos, i poliziotti sono riusciti a fermare uno dei veicoli e a portare alcuni tifosi in Questura. Le indagini successive, condotte anche grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza e alle testimonianze raccolte, hanno permesso di risalire al gruppo di ultras coinvolti nell’attacco. Da qui poi il fermo per i 3 uomini sopracitati.

Francesco Manzi

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.