Tragedia in Belgio: morto il giovane Rasmus Larsen

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Ancora un dramma sportivo in Belgio, stavolta riguardante la pallacanestro. E’ stato infatti ritrovato morto, nei pressi della sua abitazione, il giocatore danese Rasmus Larsen, in forza allo Spirou Charleroi. Il ragazzo, appena ventenne, non si era presentato all’appuntamento con la sua squadra per la trasferta in quel di Ostende, mettendo così in allarme sia i propri compagni che la società. Poco tempo dopo è avvenuta la tragica scoperta. Una terribile tragedia per un ragazzo che, dall’alto dei suoi 212 centimetri, era considerato uno dei migliori prospetti europei, tanto da essere tenuto sott’occhio da più  di qualche franchigia in Nba. La federazione belga ha ovviamente annullato gara 1 di semifinale prevista per questa sera, rimandando l’inizio dell’ormai nefasta serie a venerdì.  Le cause del decesso ancora non sono state rivelate, ma la stampa belga ha dichiarato come il ragazzo nella giornata di ieri avesse lamentato dei dolori alla spalla e alla mano. Possibile arresto cardiaco?

Non sarebbe, purtroppo, un fulmine a ciel sereno, visto che la popolazione fiamminga nelle ultime due settimane ha già pianto la scomparsa di due calciatori. L’ultimo, venerdì scorso, è stato Tim Nicot, terzino sinistro di 23 anni del FCO Beerschot-Wilrijk, una squadra di quarta divisione. Anche Nicot era rimasto vittima di un arresto cardiaco, nel bel mezzo di un’amichevole, prima di spegnersi definitivamente dopo 3 giorni di coma farmacologico. Prima di lui la stessa sorte era toccata a Gregory Mertens, difensore di appena 24 anni del Lokeren, anch’egli vittima di arresto cardiaco durante una partita e arresosi dopo pochi giorni di coma. Tre giovani vite spezzate troppo presto, tre carriere che non riusciranno a sbocciare. Ormai è difficile continuare a pensare che tutto possa essere frutto di una tragica coincidenza. La speranza è che questo numero di vittime si esaurisca al più presto.

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