Il patron della Trapani Shark, Valerio Antonini, torna alla carica. La vicenda dell’esclusione della sua squadra non sarebbe ancora archiviata, secondo l’imprenditore romano.
Antonini sui suoi social preannuncia una richiesta di risarcimento danni milionaria da recapitare a FIP e LBA, oltre alla restituzione del titolo sportivo.
Si tratta di una settimana cruciale, con diverse decisioni giudiziarie attese sia in ambito calcistico che cestistico. Per quanto riguarda il basket, sono attesi ulteriori pronunciamenti da parte del CONI in merito all’esclusione dal campionato e alle determinazioni assunte dalla Federazione Italiana Pallacanestro. Entro l’inizio di aprile verrà inoltre presentata una richiesta di risarcimento danni già quantificata in circa 70 milioni di euro, mentre alla LegaBasket è stata notificata una richiesta pari a 10 milioni di euro. Resta ora da vedere come evolverà la vicenda. Le istituzioni coinvolte ritengono di poter affrontare la situazione con serenità, mentre io sono convinto che la giustizia riconoscerà le ragioni della parte danneggiata e che sarà necessario un risarcimento significativo per i danni subiti, oltre alla revisione delle decisioni che hanno portato alla sottrazione del titolo di Serie A.
Il presidente granata, inoltre, paventa la possibilità che la giustizia ordinaria a inizio Maggio ribalti le decisioni di quella sportiva, arrivando addirittura alla sospensione dell’attuale campionato di Serie A.
Porterò avanti questa posizione fino alla conclusione del procedimento e, se necessario, verrà richiesto al TAR l’intervento per la sospensione del campionato. Qualora l’8 maggio l’esito fosse quello auspicato, le decisioni della FIP potrebbero essere dichiarate nulle dalla giustizia ordinaria, aprendo la strada alla richiesta di sospensione del campionato stesso, che avrebbe escluso sul campo la squadra più forte del momento, reduce da dieci vittorie consecutive e dal superamento del turno di Champions League. Si tratta di una vicenda molto grave, per la quale si ritiene che qualcuno dovrà rispondere, trattandosi di un’ingiustizia senza precedenti.
