La partita di campionato tra Trapani Shark e Aquila Basket Trento ha avuto lo stesso copione di quella di pochi giorni fa in BCL contro l’Hapoel Holon. I siciliani si sono presentati in 7, di cui solo 3 giocatori della prima squadra: Adama Sanogo, Riccardo Rossato e Fabrizio Pugliatti. I restanti 4 erano under, tra i quali Luigi Patti e Francesco Martinelli già presenti anche nella trasferta in Bulgaria. Alessandro Cappelletti era squalificato per questa partita, mentre JD Notae, Ryan Arcidiacono e John Petrucelli sulla carta sono infortunati.
Rossato non è nemmeno partito in quintetto, presente in panchina ma in tuta, e dopo la prima azione Sanogo e Pugliatti hanno abbandonato il campo tornando negli spogliatoi mentre i pochissimi tifosi presenti al PalaShark intonavano cori contro Valerio Antonini. Quando gli arbitri sono andati da Rossato a chiedere se potesse entrare, il giocatore azzurro ha fatto segno di avere mal di pancia e quindi di non poter giocare.
Trento, che comunque ha viaggiato fino in Sicilia per prendere parte a questo brutto spettacolo, non ha voluto infierire, mantenendo i ritmi bassissimi mentre Trapani rimaneva con soli 4 ragazzi in campo. Dopo un paio di possessi a ritmi blandissimi, Trapani ha iniziato a fare fallo sistematico come avvenuto in BCL, finché il numero dei giocatori a disposizione si è ridotto a uno. Gli unici punti dei siciliani sono state due triple di Patti e Martinelli, con la gara che alla fine è stata decretata impossibile da proseguire per mancanza di giocatori nella formazione granata. Trento ha vinto col punteggio di 26-11 in poco più di 4′.
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