Trieste, Ghiacci: “Ripartiremo da coach Dalmasson e dal gruppo italiani”

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Il presidente della Pallacanestro Trieste 2004, Mario Ghiacci, ha parlato in un’intervista a Il Piccolo del futuro della società giuliana. Il numero uno biancoroso ha ribadito, ancora una volta, la piena fiducia a coach Eugenio Dalmasson, che siede ormai da ben dieci stagioni sulla panchina triestina, parlando inoltre di come sarà gestito il roster per la prossima stagione.

Di seguito le sue dichiarazioni:

” (…) Dalmasson ha un contratto e negli ultimi mesi dello scorso campionato abbiamo superato le difficoltà cominciando a lavorare in una certa ottica. Dopo aver riunito il Cda e parlato con i soci sarà la volta dell’area tecnica. Ci confonteremo, metteremo sul tavolo le nostre idee e valuteremo come portare avanti la stagione”.

Per quanto riguarda il gruppo italiani, invece, sembra proprio che Trieste abbia intenzione di ripartire, in primis da Fernandez, Da Ros, Cervi e Baldasso, che sono sotto contratto. Discorso diverso, invece, per Deangeli, che rientrerà dal prestito a Biella e Demarchi (tornato a Trieste a Febbraio), anch’essi ancora legati alla società giuliana, ma con il futuro ancora da valutare. Per Schina, al contrario, sembra arrivato il momento di restare in pianta stabile nel roster biancorosso.

Di seguito le parole di Ghiacci a riguardo:

” (…) Credo che a giugno nel discorso roster potrebbe rientrare anche Schina. Poi dovremo valutare cosa fare con i nostri giovani. Matteo ha fatto molto bene a Monfalcone ed è cresciuto, Deangeli causa infortuni non ha avuto una stagione facile a Biella. Per entrambi, però, giocare sarebbe importante. In questo momento tra A1 e A2 c’è una notevole differenza, l’idea è fare quello che qualche anno fa fece Venezia con Candussi, Ruzzier e Tonut: trovare spazio ai nostri ragazzi per farli crescere”.

Il presidente biancorosso ha poi parlato anche del futuro dei due triestini in squadra, il veterano Cavaliero e il capitano Coronica, che risultano, al momento, senza contratto, dichiarando quanto segue:

” (…) Come presidente sarò costretto a guardare prima di tutto all’interesse della società. Il discorso è a 360 gradi, può valere per giocatori, dirigenti, membri dello staff. È un compito ingrato quando hai a che fare con persone con cui lavori da anni (…) “.

Al momento, quindi, nessuna conferma, ma neanche una chiusura definitiva nei confronti di due giocatori che hanno rappresentato moltissimo per la storia recente di Trieste.

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