Trieste-Reggio Emilia, le pagelle: Olisevicius mattatore per gli ospiti, Hopkins secondo violino, Delia e Davis non bastano all’Allianz

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All’Allianz Dome di Trieste i padroni di casa dell’Allianz sono stati sconfitti, dopo un tempo supplementare, dalla UnaHotels Reggio Emilia, nell’incontro valido per la quattordicesima giornata della LBA Serie A, per 85-83.

Di seguito le pagelle del match.

 

ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE

Banks 6: prova come può a mettere il suo talento a servizio della squadra, ma non sempre ci riesce al meglio e quando la luce si spegne non si riaccende. Chiude con 14 punti e 5 rimbalzi.

Davis 6,5: 14 punti a referto come il suo connazionale Banks, ma molto più incisivo. Ci prova anche lui a trascinare i suoi alla vittoria ma non basta.

Fernandez 5: gara da dimenticare per il play argentino, spesso fuori dal gioco e spaesato. La stanchezza dopo il periodo complicato si è fatta sentire.

Konate 5: il centro maliano è l’altra delusione del match per Trieste. Non riesce ad essere decisivo con la sua fisicità e la squadra ne risente sotto canestro. Zero punti e prestazione da archiviare in fretta.

Deangeli 5: il giovane prospetto triestino gioca molto, ma non incide in una partita però molto complicata. Zero punti, ma tutta esperienza da mettere in cascina per farsi le ossa.

Mian 6,5: gara comunque più sufficiente per la guardia italiana, l’ultimo a mollare nei supplementari. Chiude con 11 punti a referto.

Delia 7: probabilmente il migliore dei suoi per rendimento e costanza. Prova a fare a sportellate sotto le plance con i lunghi avversari e a portare legna come può. Chiude con 14 punti e 9 rimbalzi.

Fantoma S.V. ; non entra mai sul parquet in questa gara e quindi non giudicabile.

Cavaliero 6: i lampi d’alta classe ci sono sempre e prova come può ad aiutare l’Allianz da grande capitano. Non basta però ad evitare la sconfitta.

Campogrande 5,5: partita non del tutto sufficiente nonostante il grande impegno e lo sforzo profuso. C’è da lavorare ancora per tornare sui soliti livelli.

Grazulis 6,5: tutto sommato una buona prova del lungo lettone, che prova spesso a caricarsi sulle spalle i suoi. Poi però si spegne come gli altri, chiude con 13 punti e 8 rimbalzi.

Coach Ciani 5,5: se la sua squadra avesse vinto dopo aver quasi chiuso il match nei tempi regolamentari il voto sarebbe stato molto alto, visto il campionato disputato fino ad ora dai giuliani. Una partita persa così però pesa e non poco sul giudizio finale,. soprattutto per la mancata “strigliata” ai suoi.

 

UNAHOTELS REGGIO EMILIA

Thompson 5: non una delle sue migliori partite da quando è alla UnaHotels, i soli cinque punti a referto non bastano a salvarlo dall’insufficienza.

Hopkins 7: il secondo dei migliori della Reggiana in questa partita: segna, corre e lotta; chiude con 12 punti e 10 rimbalzi la sua gara.

Baldi Rossi 5: tanto impegno come sempre ma poca lucidità in certi frangenti. Partita incolore e cinque più che meritato.

Strautins 6.5: l’ex della gara si fa sempre trovare pronto quando viene chiamato in causa si prende una bella rivincita sui suoi compagni.

Crawford 6,5: 10 punti a referto e tanta voglia di aiutare la sua squadra a recuperare e vincere. Buona prova.

Colombo S.V. : non ha mai messo piede sul parquet in questo match e quindi non giudicabile.

Cinciarini 6,5: da vero capitano guida la sua squadra alla rimonta con talento e determinazione, decisivo nei supplementari con una tripla delle sue.

Johnson 5: prova incolore per l’americano, che nonostante i più di venti minuti di utilizzo chiude con uno score di zero punti.

Olisevicius 8: il lituano non molla mai e non muore mai. E’ il vero e proprio mattatore del match per la Reggiana, chiude con 29 punti tutti decisivi.

Bonacini S.V. : non ha mai messo piede sul parquet in questo match e quindi non giudicabile.

Diouf 6 : sotto le plance fa valere io suoi centimetri e il suo talento negli otto minuti circa concessi dal suo coach.

Coach Caja 7: Non molare mai è uno dei diktat della sua squadra. Anche oggi la Reggiana lo ha dimostrato con i fati e non solo con le parole. Merito anche del suo allenatore e della sua filosofia di gioco., che la squadra sembra aver assimilato quasi alla perfezione

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