Trieste-Virtus, le pagelle: Punter è una macchina da guerra, Knox si conferma un ottimo centro per la Serie A

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La Virtus  vince l’esordio stagionale a casa di Trieste per 88-92. Una partita dai tre volti: dopo un primo tempo dominato dai bianconeri, il terzo quarto interamente di marca giuliana ha riportato la battaglia in parità, conducendo ad un lungo punto a punto verso il finale. Nell’ultimo quarto il testa a testa ha premiato i bianconeri, che hanno fatto le scelte giuste negli ultimi possessi.

Andiamo a vedere le pagelle della gara.

Alma Pallacanestro Trieste

Juan Fernandez: 6,5 – vede linee di passaggio a volte fin troppo in anticipo, non trovando pronti i compagni. Ma quando è sincronizzato con gli altri trova sempre assist (4 a fine gara) e playmaking di alto livello.

Daniele Cavaliero: 6,5 – soffre problemi di falli lungo tutto l’arco del match, ma nel 4° periodo riesce a gestirsi il più possibile e trovare due punti pesanti (10 in totale).

Devondrick Walker: 7 – si prende alcune pause all’interno della gara, ma quando viene chiamato in causa è sempre affidabile. Fondamentale nella parte finale per tenere attaccata l’Alma con i suoi 15 punti.

Jamarr Sanders: 6,5 – inizio straripante, perde in efficacia nella seconda metà di gara. Interessante nella posizione di play, sicuramente spariglia le carte (6 assist).

Giga Janelidze: s.v. – breve apparizione da 4 minuti, non lascia il segno e trova l’infortunio che lo toglie dalla contesa.

Justin Knox: 7 – il più continuo nei padroni di casa, quando entra in possesso di palla è una costante minaccia per la retroguardia emiliana. Top scorer con 16 punti.

William Mosley: 6,5 – trova difficoltà in avvio, ma quando prende ritmo diventa temibile in entrambe le metà campo. Con i suoi balzi trova punti preziosi nel momento del grande parziale nel 3°quarto.

Matteo Schina: 6,5 – all’esordio in SerieA porta tantissima energia e trova anche due punti nell’ultimo minuto. Se continua così potrà ritagliarsi ancora più spazio.

Arturas Strautins: 5,5 –  litiga con il ferro (2/8 dal campo e 2 perse) e rende sotto le aspettative. Da rivedere.

Alessandro Cittadini: 6,5 – alla soglia dei 40 anni la benzina a disposizione non è più quella di una volta, ma ha esperienza da vendere e la fa valere nella lotta sotto canestro.

Allenatore Eugenio Dalmasson: 6,5 – con tantissime responsabilità dettate dal tutto esaurito e l’euforia della piazza, non era atteso da una prova facile. Riesce a riequilibrare la partita nell’intervallo, azzerando i timori iniziali dei suoi. Nel finale perde troppi pezzi per falli e non trova la giocata che sarebbe valsa sorpasso e due punti in classifica.

Virtus Segafredo Bologna

Tony Taylor: 7,5 – tutte le azioni partono da lui, come in preseason dimostra di avere in mano le chiavi della squadra. Quando c’è bisogno di punti poi non si tira indietro, con delle penetrazioni di pregevole fattura. Chiude con 13 punti e 4 assist.

Kevin Punter: 8,5 – è suo il primo break che spacca la partita e permette alla Virtus di prendere il primo vantaggio in doppia cifra. Da lì non si ferma più, chiudendo con 29 punti e 37 di valutazione con appena un libero sbagliato in tutta la partita.

Pietro Aradori: 7 – ci mette un quarto intero ad ingranare, ma quando parte non lascia scampo a Trieste. Mette in campo tutto il suo talento, chiudendo alle spalle del solo Punter alla voce punti segnati (17 per l’azzurro). Più in difficoltà nella propria metà campo rispetto alla stessa guardia ex Aek Atene.

Amath M’Baye: 6,5 – da lui passeranno le fortune della Virtus: se accanto a Punter, Taylor e Aradori anche il lungo ex Milano e Brindisi riuscirà a trovare continuità, allora il talento delle Vu Nere sarà espresso al completo. Anche oggi abbina giocate di grande qualità a momenti di black out.

Brian Qvale: 5 – soffre sotto canestro sia Cittadini che Knox, non riesce ad entrare nei giochi di Sacripanti se non per qualche blocco portato in avanti. Con i falli si auto esclude nei momenti caldi della partita.

Kelvin Martin: 6,5 – da lui ci si aspetta sempre che entri in campo e spacchi in due la partita, con la grande energia che lo contraddistingue. Oggi non riesce a portare a termine del tutto il compito indicatogli da coach Sacripanti, ma in difesa si applica con grande furore.

Filippo Baldi Rossi: 6,5 – subito in campo nel 1° quarto, ottimo impatto in attacco dove funge da costruttore di gioco interno. Solito lavoro sporco ed utilità in entrambe le metà campo.

Dejan Kravic: 6,5 – un passo indietro rispetto alla scintillante preparazione, ma rimane comunque una presenza solida sotto canestro. Aggiunge 6 rimbalzi e dimostra di essere a suo agio quando può esprimersi in corsa fronte a canestro, rispetto a quando gli si chiede di partire da fermo o con le spalle al cesto.

Alessandro Pajola: 6 – appena 8 minuti, ultimo per impiego nei giocatori utilizzati dalla Segafredo. Due assist e buon contributo nella circolazione in attacco, in difesa non si tira indietro, ma soffre più dello scorso anno. Con il doppio impegno avrà più spazio per dimostrare i progressi al secondo anno con maggiori responsabilità.

David Cournooh: 6 – gli vengono affidati pochi scampoli, ma con grande impegno e abnegazione ne merita di più. Sfortunato nella tripla ben costruita nei secondi finali del 3° quarto.

Allenatore Pino Sacripanti: 7 – buona la prima per il coach lombardo. Esce da una situazione complicata, dopo che una partita apparentemente semplice aveva preso una brutta china dopo l’intervallo lungo. Riesce a trasferire serenità ai suoi, restando dentro il match senza sbandare definitivamente. Il tutto in trasferta, in un campo caldo e con un gruppo nuovo.

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