Tutta un’altra musica, Lettonia trafitta facilmente dagli azzurri

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Si aspettavano gli “americani” per dare un primo giudizio sull’Italbasket di Pianigiani e, dopo la vittoria per 82 a 63 contro la Lettonia nell’esordio del Torneo di Tbilisi, questo giudizio non può che essere positivo. Gli azzurri non hanno steccato, hanno subito indirizzato la partita sui giusti binari, preso il largo e messo in mostra la qualità degli interpreti più attesi, Gallinari, Bargnani e Belinelli, subito autori di un ottimo impatto all’interno del parquet.

L’ala di Denver è stata molto utilizzata da Pianigiani, addirittura nello spot di centro, ha messo a segno 22 punti e inizia forse a vestire i panni del primo leader. Bargnani è subentrato dalla panchina e ha fatto il bello e cattivo tempo con la sua classe, eleganza e un minimo di distrazione difensiva, Belinelli ha festeggiato degnamente la centesima presenza in Nazionale. E’ stato lui infatti, con 7 punti nei primi due minuti, a dare il largo all’Italia, scesa in campo con lui, Gentile, Cinciarini, Gallinari e Cusin. La Lettonia ha tentato di rimettersi in carreggiata, specialmente con Blums, ma quando Gallinari ha iniziato a colpire, dopo la tripla del 14 a 5, già non c’è stata più chance. Bargnani dalla panchina mette due canestri di pregevole fattura, che contribuiscono al 25-17 dei primi dieci minuti.

Già un grande impatto per l'unico azzurro campione NBA
Già un grande impatto per l’unico azzurro campione NBA

Nel secondo periodo Gigi Datome si mette in mostra e permette l’allungo oltre la doppia cifra di vantaggio, mentre l’ex coach di Siena prova soluzioni svariate e esaspera quasi lo small ball. Se Melli centro e Gallinari da ala grande poteva sembrare già una mossa azzardata, Pianigiani sorprende tutti schierandosi con il solo “Nugget” come centro e Datome al suo fianco sotto le plance. Azzardo che ci esalta offensivamente e non ci penalizza in difesa: dopo 20 minuti l’Italia conduce 52 a 34.

Nel secondo tempo il vantaggio si allarga ancora e scollina i venti punti con Belinelli e Bargnani che infiammano ancora i pochi tifosi georgiani presenti alla partita. Gli azzurri mostrano di avere già più amalgama in attacco rispetto alla Trentino Cup, mentre in difesa si avverte qualcosa da sistemare in più, ma c’è il modo, lo spazio e il tempo per farlo. Gli ultimi minuti scivolano via, con Pianigiani che concede minuti anche a Della Valle e Polonara, sin lì seduti in panchina e usati come undicesimo e dodicesimo uomo. Sarà così anche a Berlino?

Datome, qualità e sostanza anche con meno possessi a carico
Datome, qualità e sostanza anche con meno possessi a carico

Tenendo fuori Cervi, Poeta, Vitali e Pascolo, forse il CT ha già trasmesso un segnale importante, individuando il gruppo sul quale puntare e mettendo già in chiaro le proprie rotazioni. Rotazioni in cui Hackett e Cinciarini si alternano quasi perfettamente, in cui Melli guadagna molto spazio per la sua versatilità e energia, in cui Belinelli e Gallinari sembrano i cavalli di battaglia principali, in cui Bargnani e Datome son capaci di far male anche con meno minuti e palloni. Oggi, in ombra, solo Alessandro Gentile, ma ci sarà tempo per crescere, sia per lui che per la squadra.

Ci sarà tempo anche per divertirsi, come e più di stasera.

Italia-Lettonia 82-63 (25-17, 27-17, 17-12, 13-17)
Italia: Della Valle, Belinelli 13 (5/7, 1/2), Aradori 6 (3/5, 0/2), Gentile 3 (0/3), Gallinari 22 (3/4, 3/7), Bargnani 15 (5/8, 1/1), Cusin (0/1), Datome 9 (1/4, 2/3), Melli 4 (0/2), Cinciarini 7 (3/5), Hackett 1 (0/1, 0/1), Polonara 2 (1/1). All: Pianigiani
Lettonia: Mejeris 2 (1/4, 0/1), Freimanis 6 (2/5, 0/2), Blums 13 (0/1, 3/5), Bertans 6 (1/3, 1/2), Timma 5 (1/3, 1/4), Janicenoks 8 (2/3, 1/4), Strelnieks 2 (1/1), Berzins 4 (2/6, 0/2), Rozitis 3 (1/1), Vecvagars 7 (2/2, 0/2), Karlis 3 (1/1 da tre), Meiers 4 (1/2). All: Bagatskis

Arbitri: Mazic, Kupatadze, Machaladze

Tiri da due Ita 21/41, Let 14/31; Tiri da tre Ita 7/16, Let 7/23; Tiri liberi Ita 19/27, Let 14/20. Rimbalzi Ita 30, Let 34. Assist Ita 17, Let 13.

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