vince hunter

Tutto facile per la Virtus Bologna nel posticipo domenicale, Reggio Emilia sconfitta a domicilio

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UNA Hotels Reggio Emilia – Virtus Segafredo Bologna: 62-89

(20-28; 37-44; 51-70; 62-89)

Continua la striscia vincente della Virtus Bologna, che supera alla Unipol Arena la Reggiana grazie al 62-89 finale. Ennesima vittoria esterna dei bianconeri, che fanno 10/10 lontano dalla Segafredo Arena. Una trasferta strana nella sua definizione, dato che Reggio Emilia quest’anno gioca alla Unipol Arena, palasport dell’area metropolitana di Bologna. Ma nonostante le specifiche, il risultato non cambia: togliendo un breve passaggio a vuoto a metà secondo quarto, la Segafredo ha dominato in lungo ed in largo la partita. Da subito in palla, gli uomini di Djordjevic hanno impresso il proprio ritmo alla partita, controllando gioco e pitturato. Ne è uscita così una gara a senso unico, in cui la Grissin Bon non è riuscita a sfruttare le possibili falle della Virtus come fatto all’andata. Per entrambe le squadre ora ci sono 3 giorni di riposo, prima dell’esordio di tutte e due giovedì nelle Final Eight di Coppa Italia.

Tornando alla partita, la Virtus prova fin da subito a mettere le cose in chiaro. Con Teodosic in quintetto, il segnale di Djordjevic è forte e Bologna in meno di 4 minuti va in doppia cifra di vantaggio. Il play serbo guida, Gamble crea spazi nel pitturato e Weems capitalizza, per il 3-13 che costringe Martino al timeout. La Segafredo controlla ogni aspetto del gioco, con il mago Teodosic che continua ad incantare. L’ingresso di Koponen nel finale di quarto però produce una fiammata dei padroni di casa, che chiudono sotto solo 20-28 al 10′.

In avvio di seconda frazione Bologna trova nuova linfa grazie ad Abass ed il vantaggio supera nuovamente la doppia cifra. Tutto d’un tratto però gli uomini di Djordjevic spengono la luce, collezionano palle perse a ripetizione e la Reggiana ne approfitta. Con Baldi Rossi e Candi la difesa sale di colpi e propizia un 12-0, per tornare a contatto sul 35-38. Nell’ultimo minuto la Virtus ritrova lucidità e bastano un paio di difese forti e attacchi nel pitturato per scrivere il 37-44 del 20′.

La nuova partenza da fermi premia Bologna, per il parziale di 0-7 immediato al rientro dagli spogliatoi. La Grissin Bon fatica a sbloccarsi, ma mantiene compattezza in difesa e paga oltre 5 minuti di astinenza con “solo” -14 di ritardo. Così quando Koponen e Taylor tornano a muovere il fondo della retina, la Reggiana torna sotto sul 49-57. Nel momento di massima inerzia per Reggio Emilia però, Hunter e Abass crivellano l’area di casa a ripetizione, con uno 0-12 che si trasforma nel 51-70 del 30′.

L’ultimo quarto diventa così il più classico dei garbage time, con entrambi gli allenatori che risparmiano fatiche inutili ai rispettivi giocatori, sperimentando quintetti nuovi. Si arriva senza grandi sussulti alla sirena finale, dove il tabellone della Unipol Arena segna 62-89.

UNA Hotels Reggio Emilia: Kyzlink 3, Porfilio 0, Bonacini 0, Diouf 4, Giannini 0, Sutton 0, Bostic 11, Taylor 10, Koponen 8, Baldi Rossi 14, Candi 12.
All. Martino

Virtus Segafredo Bologna: Alibegovic 4, Abass 9, Adams 5, Tessitori 6, Deri 0, Gamble 14, Hunter 20, Teodosic 11, Ricci 7, Weems 11, Markovic 2.
All. Djordjevic

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