Udine a calici alzati, Orzinuovi con il muso lungo, il match di Supercoppa va ai friulani

Recap

In comune hanno un numero, il tre. Ma se per l’Apu Old Wild West Udine è sinonimo di perfezione con la terza vittoria in altrettante gare dopo quelle con Mantova e Verona, per l’Agribertocchi Orzinuovi è invece paradigma di maledizione, con il terzo stop in tre incontri dopo quelli con Verona e Mantova. Udine stacca così il biglietto per il passaggio alla “Final Eight ” regolando Miles e compagni con il punteggio di 95-81. I bresciani di Fabio Corbani, che non hanno potuto contare a lungo sull’apporto di Hollis e pur con Spanghero e Miles in gran spolvero, si fermano invece al capolinea e hanno già la mente orientata all’inizio del campionato previsto per il 22 novembre. Udine ha impresso un’accelerazione definitiva a suo favore al match durante il secondo quarto alzando la voce soprattutto con Foulland e Mobio.

 

PRIMO QUARTO – Udine  prova da subito a dettare legge con Nobile e Antonutti ma poi Miles e Hollis attuano subito le contromosse così da portare Orzinuovi avanti per 9-5. Boniciolli chiama il timeout per consentire ai friulani di riordinare le idee e Johnson dimostra al rientro che il chiarimento è servito, su fronte opposto però Orzinuovi non la manda a dire e con Spanghero e Zilli ritraccia il fossato: 8-16 dopo cinque minuti scorsi sul tabellone. Udine si rifà sotto con Amato. Il punteggio del primo quarto regala un verdetto di assoluta parità: 20-20.

SECONDO QUARTO – Fouilland e Amato alzano la voce, Miles non è da meno su opposto versante, Udine però dimostra di avere maggiore benzina e porta il suo vantaggio a sei lunghezze grazie agli acuti di Johnson. Anche Mobio gode di un buon momento di grazia e ne fanno fede le tre triple in serie messe a referto. L’Agribertocchi mangia polvere e alla fine della prima parte di gara i friulani sono avanti di diciotto lunghezze: 51-33.

TERZO QUARTO – Orzinuovi non riesce ad avere sufficiente mordente per risalire la china, Udine, invece, galoppa a dovere e dopo cinque minuti del terzo quarto traccia un fossato ulteriore portando la situazione a suo favore sul 63-43. Martini e Zilli suonano la carica dell’abbozzo della reazione orceana e Galmarini, con un contropiede micidiale, favorisce l’operazione dell’ulteriore riavvicinamento : 63-49. La partita vive in questa fase sui botta e risposta, se Foulland è in ottimo stato di forma, Martini e Mastellari da parte bresciana rispondono da par loro. Udine però rimette le cose a posto a suo favore con Giuri e la terza frazione dice 74-59 per i padroni di casa. Orzinuovi ha ancora dieci minuti per cercare di colmare un gap divenuto ormai pesante.

ULTIMO QUARTO – Nobile prova a infilzare la stoccata decisiva, Mastellari e Zilli fanno però capire che Orzinuovi non è ancora domata. I bresciani si portano a undici lunghezze di ritardo ma Antonutti e Foulland ristabiliscono il fossato sul punteggio di 84-68. La squadra di Corbani ha smarrito il pungiglione e Udine può gestire la gara incrementando il bottino con qualche punto fino a portare il punteggio sul definitivo 95-81.

MIGLIORI IN CAMPO

APU OLD WILD WEST UDINE: FOULLAND: onnipresente, sia in fase realizzativa che di partecipazione alla manovra, è la miniera d’oro del collettivo udinese.

AGRIBERTOCCHI ORZINUOVI: SPANGHERO: un buon metronomo ma la sua costante propensione offensiva non risulta alla fine sufficiente per far gioire Orzinuovi almeno all’ultimo atto della prima fase.

 

TABELLINO

APU OLD WILD WEST UDINE- AGRIBERTOCCHI ORZINUOVI 95-81

APU UDINE: Foulland 16, Mobio 15, Nobile 13, Amato 12, Antonutti 11, Johnson 7, Deangeli 7,  Maganza 7, Italiano 4, Giuri 3, Azzano, Agbara. Coach. Matteo Boniciolli.

AGRIBERTOCCHI ORZINUOVI: Spanghero 16, Miles 15, Mastellari 13, Martini 12, Zilli 12, Hollis 5, Cassar 3, Tilliander 3  Galmarini 2, Guerra. N.e: Rupil. Coach: Fabio Corbani.

 

 

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