Un BAT del 2010 può compromettere la programmazione della Fortitudo Bologna

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La Fortitudo Bologna, tramite un comunicato stampa sul proprio sito ufficiale, ha comunicato di di essere stata citata avanti alla Commissione di Appello della FIBA da Darryl Eugene “D.J.” Strawberry, guardia classe ’85 che ha indossato la maglia della Fortitudo nella stagione 2008-2009, quando la prima squadra della compagine presieduta dal Sig. Sacrati militava in Serie A. L’atleta statunitense, ora impegnato nella massima serie francese, reclama il pagamento certificato da una sentenza del tribunale FIBA di Ginevra e chiede, tra le altre possibili sanzioni, il blocco momentaneo del mercato per la società bolognese. La cifra in ballo, come si legge dal comunicato, è di 341.881,54 dollari americani.

Inoltre, la Fortitudo, ritenendo “l’iniziativa del Sig. Strawberry abnorme, del tutto infondata e, financo, offensiva degli sforzi compiuti dalla proprietà, dalla dirigenza, dai giocatori e dai tifosi a partire dal 2013 sino ai giorni nostri, per conquistare la massima serie, si è costituita davanti al suddetto organo di giustizia sportiva per contrastare, in radice, ogni domanda avanzata dal giocatore, chiedendone il rigetto integrale e la condanna alle spese”.

Infine, il club del presidente Pavani ritiene non solo che tali obbligazioni contratte da una diversa realtà sia sportiva che societaria più di dieci anni fa non possano avere alcun senso ma anche che possano minare la regolarità del campionato di Serie A.

 

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