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Un gruppo di estremisti sostiene Irving: Jaylen Brown applaude, poi si corregge

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Prima del ritorno in campo di Kyrie Irving questa notte contro Memphis, dopo 8 partite saltate per sospensione, un gruppo di ebrei israeliti neri si è riunito di fronte al Barclays Center per sostenere il giocatore. Va fatta una premessa: sebbene non tutti gli ebrei israeliti neri siano estremisti, una buona parte lo è. È questa l’ideologia che ad esempio si cela dietro il “documentario” condiviso da Irving e che ha fatto partire tutta questa storia. In particolar modo queste persone afroamericane si rivedono negli ebrei, in quanto entrambi sono stati un tempo schiavi: i neri negli Stati Uniti, gli ebrei in Egitto. I gruppi più estremisti si ritengono “il popolo eletto”, proprio come gli ebrei, nonché “i veri ebrei”. Per questo motivo disprezzano gli ebrei bianchi, fino a considerarli addirittura figli del demonio.

Fatta questa premessa, aveva fatto alzare più di un sopracciglio non solo il sostegno che Irving stava ricevendo da un gruppo di estremisti religiosi, ma anche l’applauso che Jaylen Brown ha rivolto loro vedendo un video sui social.

Brown è stato attaccato per il suo tweet, e a dire il vero il giocatore dei Celtics non è nuovo a questo tipo di sostegno. Lui stesso aveva in parte difeso Irving nella vicenda che lo ha visto accusato di anti-semitismo, così come per gli stessi motivi aveva speso parole almeno in parte di supporto nei confronti di Kanye West (dall’agenzia del quale comunque si è dissociato). Quindi qualche ora dopo Jaylen Brown ha precisato di aver “confuso” il gruppo di israeliti per una confraternita che pensava stesse accogliendo con giubilo il ritorno di Kyrie Irving in campo. A testimonianza della sua gaffe involontaria, il giocatore ha anche postato alcune foto dei due gruppi, la confraternita e gli israeliti, per dimostrare come l’abbigliamento sia simile.

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