Una magia di Daye condanna la Virtus, Venezia vince all’ultimo respiro

Serie A Recap

Umana Reyer Venezia – Virtus Segafredo Bologna: 71-70

(18-20;36-31; 52-50; 71-70)

Venezia riprende la propria corsa dopo il passo falso in Coppa Italia, superando all’ultima curva la Virtus per 71-70. Nonostante i bianconeri si presentino in laguna ridotti all’osso (Alessandro Gentile out, Aradori con due allenamenti nell’ultimo mese sulle gambe e Stefano Gentile perso alla fine del primo quarto), gli uomini di Ramagli vendono cara la pelle e mantengono per larghi tratti il naso avanti. Anche l’ultimo quarto stava per premiare gli ospiti, ma un vero e proprio capolavoro di Daye ha indirizzato i due punti da tutt’altra parte. Un canestro da highlights, un tiro da tre punti scoccato completamente fuori equilibrio, su di un piede solo da 8 metri a 36 centesimi dalla sirena finale. Un epilogo che condanna la Segafredo e manda in paradiso la Reyer, con i padroni di casa che mantengono la vetta della classifica a braccetto con Milano. Per Bologna invece rimane il rammarico che manchi sempre il centesimo per fare l’euro, con le rotazioni ridottissime primo capo d’accusa: tutte queste partite giocate meglio sotto gli aspetti tecnico tattici e non portate a casa nel finale, con un innesto in più o anche solo la sostituzione di un infortunato avrebbero portato ad una classifica diversa. Intanto la Virtus, leccandosi le ferite per l’infermeria, può sorridere per le prove di Aradori (19 punti e 4 rimbalzi) e Umeh (24 punti), oltre agli ottimi segnali di Pajola (7 punti e 2 recuperi, unite a tante belle giocate di personalità). Dal lato Venezia invece, oltre al già citato Austin Daye match winner (20 punti e 7 rimbalzi alla fine), si segnala il contributo dei lunghi Watt-Peric-Biligha, autori di 24 punti. Fondamentale il contributo anche di Tount (11 punti) e Hayens (3 punti e 4 assist di un peso specifico enorme).

Tornando alla partita, è la Virtus ad avere un avvio migliore. La difesa ospite è aggressiva fin dalla metà campo e l’attacco sotto la guida di Aradori produce il 4-10 del 4′. I ritmi alti e due canestri facili trovati riportano l’Umana a -1, con le due squadre che poi procedono a braccetto con sempre Bologna avanti. Si arriva così rapidamente al 10’sul 18-20, con Stefano Gentile che si infortuna alla caviglia all’ultimo secondo del quarto.

Nella seconda frazione si moltiplicano gli errori da entrambi i lati, con palle perse e appoggi sbagliati. Così i due canestri della Reyer in 5 minuti sono una manna dal cielo e gli orogranata mettono il naso avanti per la prima volta sul 23-22. La Segafredo prova a stare a contatto, ma le prime avvisaglie di un calo fisico concedono due contropiedi: Venezia punisce e tenta la prima fuga, allungando la forbice fino al 36-31 con cui si torna negli spogliatoi.

L’intervallo rifornisce il serbatoio bianconero di nuova benzina e le due triple consecutive di Aradori rimettono il punteggio in parità. Nel momento più difficile però De Raffaele trova risposte dai soliti Daye e Watt per il nuovo strappo sul +7, ma Bologna non molla e con Umeh e Pajola fissa il tabellone al 30′ sul 52-50.

La rimonta degli ospiti si completa dopo 4 minuti dell’ultimo quarto, quando due triple in rapida successione di Pajola e Umeh firmano aggancio e nuovo vantaggio sul 56-59. La panchina di casa ferma tutto con un timeout, ma in uscita sono ancora Umeh e Aradori e mettere la firma sulla partita con un 5-0. Serve un antisportivo guadagnato da Daye ai danni di Slaughter per ravvivare Venezia, e quando decide di iscriversi alla partita anche Haynes è nuovamente parità a quota 64. Sempre Aradori tenta l’affondo, ma i liberi di Tonut portano dentro l’ultimo minuto in totale parità. Dopo un errore per parte, è (manco a dirlo) Aradori a trovare il pertugio che sembra quello vincente, segnando il sottomano del 68-70 a 6 secondi dalla fine. Gli dei del basket però scelgono un altro epilogo, e dopo il timeout Venezia e le difficoltà della giocata, Daye trova a 36 centesimi dalla fine una tripla da 8 metri su un piede solo ad una mano. Il tiro scoccato trova solamente la retina e il Talliercio esplode per il 71-70. Sulla rimessa successiva Bologna non trova nessun ricevitore e il passaggio di Ndoja finisce direttamente in parterre. Termina 71-70 e Venezia può festeggiare una vittoria soffertissima che la slancia ulteriormente nella volata al primo posto.

Umana Reyer Venezia: Haynes 3, Bramos 8, Daye 20, Tonut 11, Ress n.e., De Nicolao 2, Bolpin n.e, Watt 10, Cerella n.e., Biligha 6, Peric 8, Jenkins 3. All De Raffaele

Virtus Segafredo Bologna: Aradori 19, Lafayette 8, Ndoja 2, Umeh 24, Slaughter 8, S.Gentile 0, Berti n.e., Baldi Rossi 1, Lawson 1, Pajola 7, Jurkatamm n.e.. All. Ramagli

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