Una nota inedita di Jerry Krause spiega perché ha chiuso la dinastia dei Bulls

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Una nota inedita di Jerry Krause è stata pubblicata nelle scorse ore NBC Chicago. In questo scritto il general manager dei Chicago Bulls spiega perché decise di porre fine alla dinastia dei Bulls dopo il sesto titolo, quello su cui è incentrata The Last Dance.

I dubbi più importanti, che lo hanno portato a scegliere di non confermare quel roster, riguardavano le condizioni dei vari giocatori. Nel documento Krause solleva perplessità riguardo il comportamento fuori dal campo di Rodman, sui problemi fisici di Longley e anche su quelli di Pippen, che comunque avrebbe voluto firmare finalmente un contratto molto oneroso, così come Steve Kerr e Jud Buechler (anche loro free agent) sembravano intenzionati a monetizzare i successi raggiunti. Oltre ai problemi dei singoli, c’era anche il problema di uno spazio di manovra molto limitato a livello salariale per allestire un nuovo supporting cast di buon livello.

Phil Jackson avrebbe accettato di allenare una squadra in rebuilding? E Michael Jordan, praticamente da solo ma non più al massimo, sarebbe bastato per vincere? I tifosi pensavano di sì ma la risposta di Krause a queste domande è stata negativa, nonostante lo stesso MJ abbia dichiarato che secondo lui c’era la possibilità di confermare molti giocatori e dare l’assalto al settimo titolo.

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