Uno spettacolo Real-e per la finale, Barcellona strapazzato !

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FC BARCELLONA 62                       REAL MADRID 100

Parziali: 20-20 / 37-45 / 48-73 / 62-100

Quando tutti lo davano in leggera crisi, quando il suo trono da favorito per la vittoria finale sembrava stesse iniziando a vacillare, il Real Madrid sorprende tutti e tira fuori una prestazione galattica, umiliando e annichilendo il malcapitato Barcellona. Una partita vissuta per un tempo e che ha visto nella ripresa un solo lungo scintillante monologo bianco. Chi voleva le emozioni doveva accendere la tv questo pomeriggio ma per gli amanti del basket, quella della squadra di Laso è stata vera e propria poesia con la palla a spicchi.

Quinto capitolo stagionale dell’infinita sfida, del “Clasico” che vede opposte il Real Madrid e il Barcellona. Le “merengues” hanno trionfato in Supercoppa, nella sfida di andata in campionato e soprattutto, nella bellissima finale di Coppa del Re; dall’altra parte gli azulgrana hanno acquisito molta più fiducia dopo la netta vittoria di una settimana fa nella sfida di ritorno in campionato. Questa però è una partita di altro spessore, come quella di un anno fa: semifinale di Eurolega, in palio un posto nella finalissima, dove c’è già il Maccabi, vincitore a sorpresa dell’elettrizzante sfida col Cska Mosca. L’anno scorso furono i blancos ad avere la meglio ma nonostante ciò, la partita è senza favoriti, qualunque esito e svolgimento è da prendere in considerazione.

Prestazione sublime dall’inizio alla fine per Nikola Mirotic

Inizio del match con due team abbastanza contratti che sembrano fin troppo consapevoli dell’importanza della posta in palio. La partita procede allora per break e la prima squadra a tentare di dare la scossa è il Barca che, con un parziale di 10 a 0, si porta sul 12 a 4. Nel Real però, la coppia Llull-Mirotic ha iniziato con i giri giusti e monopolizza le azioni d’attacco. I due segnano 14 dei 16 punti della loro squadra, riportandola a pieno contatto; per il sorpasso ci pensa il neo Mvp Sergio Rodriguez con la tripla del 18 a 19. Si va però al primo mini-riposo in perfetta parità a quota 20 grazie ad un proficuo viaggio in lunetta di Tomic, anch’egli molto positivo nei primi 10 minuti.

Solo Ante Tomic si salva fra i suoi compagni

L’inizio di secondo quarto vede il Real cercare un incisivo e già decisivo allungo: uno scatenato Rodriguez con 5 punti è il principale artefice, ma il massimo vantaggio sul 20 a 31 è timbrato dal centro Mejri con una delle sue schiacciate. Per il Barca timeout inevitabile e di straordinaria efficacia, visto che Navarro e Papanikolaou colpiscono subito da dietro l’arco. La truppa di Pablo Laso ha però troppe armi nel suo repertorio e quando anche Fernandez e Reyes si mettono a produrre con costanza per i catalani son dolori. Questi ultimi rischiano di sprofondare sul -13 (32-45), ma una tripla di Oleson e un lay up di Tomic sono essenziali affinché il Barca riesca ad andare negli spogliatoi con più convinzione e soprattutto, meno svantaggio (37-45).

Questi 5 punti finali non si rivelano però l’iniezione di fiducia tanto necessaria agli uomini di Pascual. Il Real Madrid è una macchina da punti perfetta ed anche in difesa concede ben poco ai connazionali. Il terzo periodo non è così nulla di diverso da una semplice e spietata carneficina in cui il predatore non pare mai sazio e la preda sempre più esanime. La partita viene così azzannata senza pietà: Rudy Fernandez arriva in doppia cifra, anche Bourousis inizia a segnare ma sopratutto, Mirotic e Rodriguez sembrano non voler porre fine al loro show con il primo che trova la retina anche da fuori ed il secondo che invece, tira quasi ed esclusivamente da fuori. Con un 56 da 3 e una percentuale illibata ai liberi ecco che il ventello è già garantito. Il Barca non trova antidoti difensivi, soprattutto sui blocchi avversari e in attacco è confusionario. Il 48 a 73 di fine terzo quarto è già una sentenza.

Sergio Rodriguez, un uomo solo al comando

Gli ultimi 10 minuti servono veramente a poco se non per rimpinguare i tabellini dei vari giocatori, in particolar modo per quelli vestiti di bianco. Il Barcellona nemmeno con l’orgoglio riesce a venir fuori da questa situazione e alla fine il divario definitivo è di ben 38 punti, nuovo record per una semifinale di Euroleague. Il tabellone recita “62-100” con timbro finale di Carroll. La finale col Maccabi ora potrebbe parere una formalità ma gli israeliani hanno dimostrato che nelle difficoltà sanno sempre uscire fuori benissimo. Quello che è sicuro, è che domenica per il basket sarà una nuova grande festa e se alla fine sarà a tinte giallo-blu o blancos, questo poco importa. Almeno per noi.

MVP: Sergio Rodriguez: dei suoi punti e delle sue percentuali abbiamo già detto. L’Mvp dell’Eurolega non vuol fermarsi sul più bello e nel primo atto non fallisce. Giocatore favoloso per tecnica, leadership ed impatto. Ora c’è la prova del 9 e non dovrà steccare ancora.

TABELLINI: REAL MADRID: Fernandez 12, Reyes 11, Diez, Rodriguez 21, Mirotic 19, Carroll 7, Llull 11, Darden 6, Bourousis 7, Slaughter 4, Mejri 2 RIMBALZI: 31 (Slaughter, Llull 5)   ASSIST: 17 (Rodriguez 6)

FC BARCELLONA: Pullen, Dorsey 5, Sada, Huertas 7, Abrines 2, Navarro 3, Papanikolaou 6, Oleson 8, Lorbek 8, Lampe n.e, Tomic 16, Nachbar 7 RIMBALZI:29 (Tomic 8)    ASSIST: 15 (Huertas 6)

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