Urania Milano, il basket diventa solidarietà e attenzione al sociale

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Società di spessore ha già dimostrato di esserlo sul campo disputando un primo turno di “SuperCoppa” da manuale: tre partite, tre vittorie. Adesso l’Urania Milano si distingue anche per slancio di cuore e solidarietà. Lo fà attraverso un progetto chiamato “Urania cares” che si propone di sostenere alcune realtà che operano sul territorio della città ambrosiana nel campo del sociale, dell’ambiente e della sanità. E’ Andrea Agazzani, responsabile comunicazione e marketing della società, a riassumere la filosofia del progetto messo in campo dalla società di viale Cirene: ” quello che abbiamo voluto creare- ha spiegato – è solo il primo passo che ci è venuto in mente, abbiamo pensato che sia davvero il momento, visto anche il periodo molto delicato, di restituire qualcosa al territorio in cui operiamo, lavoriamo da sempre con ragazzi e bambini e adesso abbiamo deciso di sostenere progetti riguardanti la mobilità, gli ospedali ed ecofriendly”. Con due parole d’ordine precise ovvero, ricorda Agazzani, “grazie e coinvolgimi”. Primo obiettivo della compagine del presidente Ettore Cremascoli sarà supportare la realtà del “Pane quotidiano” che, dal 1898, si occupa di fornire assistenza soprattutto attraverso l’erogazione di pasti alle persone bisognose. “Per noi sono tutti fratelli e sorelle- dice il suo presidente Luigi Rossi – attualmente, vista l’emergenza, abbiamo anche passaggi di persone dai 3 mila ai 3 .500 al giorno”. Urania, come ha spiegato il suo addetto stampa e telecronista ufficiale Guido Panetta, “sosterrà in modo concreto il “Pane quotidiano in due modi”. Il primo: “quando i palazzetti potranno di nuovo essere frequentati dai tifosi – dice – chi vorrà potrà aggiungere una quota in più sul prezzo del biglietto d’ingresso e quella quota andrà al “Pane quotidiano” . Il secondo: “una quota delle sponsorizzazioni e delle partnership che intraprenderemo le devolveremo a quest’associazione”. Attenzione al sociale, ma anche al mondo della medicina, in particolare a quello della pediatria. In quest’ambito l’Urania sosterrà il reparto di medicina pediatrica dell’ospedale San Paolo di Milano in cui opera Valentina Rovelli. “Nel reparto di pediatria-  spiega quest’ultima – mi occupo di bambini con malattie rare che hanno bisogno di cure particolari; ringrazio davvero Urania per la sensibilità e la voglia di sostenerci nel supportare con opera di sensibilizzazione la nostra attività non semplice specialmente nel contesto attuale in un ospedale il cui bacino d’utenza potenziale è di circa mezzo milione di persone”.  Il terzo fronte di impegno sociale dell’Urania è con la società “U Earth” che si occupa di produrre macchinari per mantenere la qualità dell’aria a buoni livelli depurandola da batteri e virus e della produzione di mascherine particolari, “ci fà piacere- spiega Lorenzo Di Cataldo, responsabile comunicazione e marketing della società – che Urania ci sostenga in quest’opera di sensibilizzazione green ed ecologica”.  Di noleggio, connesso anche questo alla realizzazione di una mobilità sempre più sostenibile, si occupa anche “Dolphin”, società che da tempo collabora con il sodalizio cestistico milanese. “Negli ultimi anni – spiega Maurizio Porceddu, peraltro ex cestista – si è assistito a un deciso impulso al discorso della mobilità sostenibile e dello sviluppo delle auto elettriche, contiamo attraverso il pubblico di Urania di fare passare  questo discorso in modo sempre più marcato”. E Urania, dal canto suo, aggiunge Panetta, “sta cercando di sviluppare sempre più questo discorso di trasporto green sul territorio milanese per fare modo che i suoi giocatori raggiungano i luoghi d’allenamento  con mezzi in modalità green”. Basket e solidarietà, insomma, si sposano a meraviglia. E l’Urania  lo ha dimostrato nel modo più pieno. Regalandosi un canestro diparticolare bellezza.

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