Dopo l’esclusione della Trapani Shark dal campionato di Serie A, Valerio Antonini rompe il silenzio e guarda già avanti. L’imprenditore si è detto pronto a ripartire in una nuova città e con nuovi stimoli, rilanciando le proprie ambizioni nel mondo del basket italiano.
Intervenuto nell’ultima puntata di SiraPodcast, Antonini ha spiegato come il progetto che intendeva realizzare a Trapani sia stato bloccato:
«Avevo un grande piano che non mi è stato consentito di portare avanti». Al centro delle sue dichiarazioni c’è l’accordo, che verrà reso pubblico nei prossimi giorni, con il GEM, fondo che avrebbe messo sul tavolo 170 milioni di euro per la realizzazione della Cittadella dello Sport.
Secondo Antonini, proprio questo progetto avrebbe creato attriti a livello politico locale, ostacolando lo sviluppo dell’iniziativa che, a suo dire, avrebbe garantito circa 400 posti di lavoro. «Ora la mia priorità è salvare i titoli sportivi: non permetterò che vengano toccati dopo tutto quello che ho investito», ha dichiarato con fermezza.
Nonostante la situazione attuale, l’imprenditore si mostra combattivo e fiducioso: «Può sembrare un momento di grande difficoltà, ma le sentenze che arriveranno dalla giustizia ordinaria e dalla Commissione Tributaria ribalteranno tutto». Un messaggio chiaro: Valerio Antonini non intende uscire di scena, ma è pronto a ripartire con un nuovo progetto e una nuova piazza, deciso a restare protagonista nel basket italiano.
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