Valerio Antonini, dopo qualche giorno di silenzio, è tornato a parlare tramite una diretta sul proprio profilo Facebook. Il patron della Trapani Shark e dell’FC Trapani ha tuonato contro le istituzioni, facendo seguito a quanto la società granata aveva già detto mediante comunicati ufficiali nelle ultime settimane. Antonini ha usato toni molto forti, a tratti urlando contro la telecamera, e ha ribadito di non avere debiti pendenti. Oltre a questo, ha ovviamente ripetuto che FIP e LBA starebbero ostacolando volutamente Trapani impedendo al club di tesserare Alex Latini come head coach e Luigi Patti come 12° giocatore. Dopo aver inveito per quasi 10 minuti, alla fine Antonini ha chiuso la sua diretta minacciando addirittura di ritirare le squadre dai rispettivi campionati se non verranno restituiti i punti di penalizzazione (per la Trapani Shark al momento sono 5).
“Questa sera, in modo del tutto straordinario, pubblicherò una nota dell’Agenzia delle Entrate, che ho richiesto a gran voce da stamattina e che, devo dire, il direttore dell’Agenzia delle Entrate di Trapani, Giuseppe Arnone, che ringrazio, ha voluto fare per ristabilire la verità, ossia che la società Trapani Calcio e la società Trapani Shark hanno versato qualcosa come 680.000€ di IVA, che non ci sono IRPEV e IMSS da pagare e quindi sono indebite le penalizzazioni inflitte dalla FIGC e dalla FIP e mi devono ridare tutti i punti!” ha detto tra le altre cose Antonini, pubblicando poi le carte dell’Agenzia delle Entrate.
Poi ha proseguito: “Quindi questa è una dimostrazione, se mai ce ne fosse stato bisogno, della gravità di quello che abbiamo subito, dei comportamenti vessatori, persecutori che sono stati posti in arte verso la società e verso il sottoscritto, che in tutti i modi si vuole costringere a mollare e a ritirare le squadre dal campionato, perché l’unica dimostrazione che dietro a questa attività che è stata compiuta ai nostri danni è quella di volere che la Trapani Shark e il Trapani Calcio si ritirino dai campionati, cosa che io non farò mai. Dovrete essere voi a cacciarmi, come state cercando di fare in maniera indebita, motivo per cui ho già dato mandato i miei legali di agire su tutta la linea per gli esalcimenti dei danni che abbiamo subito, danni che sono materiali, che sono patrimoniali legati evidentemente alla situazione che avete visto, chiaramente con le ultime partite della squadra disunita, completamente allo sbando perché non guidata da nessuno in parchina, non si sa quando chiamare i time out, non si sa quando chiamare le sostituzioni. Partite falsate, truccate, che hanno di fatto già reso falso questo campionato. Abbiamo avvisato in tutti i modi che si stava andando verso una direzione non giusta, che si stava facendo in qualche modo un danno irreparabile alla società. Non è stato voluto dare il minimo ascolto, è stato detto che io non pagavo, che io non avevo debiti, ho pagato 2 milioni di euro negli ultimi due mesi solo per il trapani calcio e ho saldato tutto quello che dovevo saldare per il Trapani Shark!”.
“Mi sono rotto il c***o! E questa è la determinazione finale di quello che ho subito io in questi ultimi mesi, sia dalle istituzioni sportive, sia dalla vergogna della vergogna che ho subito dalle istituzioni cittadine. Questo è quello che ho subito io, imprenditore che è venuto in Sicilia, che ha speso 20 milioni di euro per ripartire, per far ricrescere lo sport in un’area dove non c’era nulla, per far crescere lo sport in un’area dove era tutto distrutto, ebbene mi sono ritrovato con una mano avanti e una di dietro perché hanno cercato di fott****i in tutte le maniere e dico a chi mi ascolta e che ci vuole bene, sappiate che non vorrei che nessuno, neanche il nemico più nemico, passasse quello che ho sofferto io negli ultimi mesi” ha continuato il presidente della Trapani Shark.
E poi in chiusura la minaccia: “Quindi cara FIP, cara LegaBasket che ti sei immischiata indebitamente nel dire che non potevamo tesserare Latini con un contratto di integrazione rispetto a quello che lui già aveva, bene adesso voglio vedere che fate, ci dovete ridare tutto, tutto subito, altrimenti io ritiro da domani la squadra dal campionato, senza se e senza ma! In questo imbroglio non ci voglio più stare, è chiaro? Quindi, da oggi in poi, patti chiari, amicizia lunghissima, quello che dovevamo soffrire l’abbiamo già sofferto, non possiamo più accettare neanche un minuto di questa vergogna, altrimenti ritiro la squadra dal campionato con effetto immediato, arrivederci e buonanotte a tutti”.
Foto: Trapani Shark
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