Vanoli Cremona: americani solidi e la conferma degli italiani per stupire e divertire ancora

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La Vanoli Cremona è stata senza dubbio una delle sorprese della stagione passata, con la conquista delle Final Eight di Coppa Italia (sfiorando la finale con la sconfitta all’overtime contro la poi vincente Torino) e la rocambolesca ma più che meritata qualificazione ai Playoff all’ultima giornata di Regular Season.

Tutto ciò giocando un basket frizzante, ad alto ritmo e con pochi fronzoli: il tutto in pieno stile Meo Sacchetti. Il coach, anche della Nazionale Italiana, è al centro del progetto iniziato a maggio del 2017 (dopo la retrocessione poi evitata con il ripescaggio per le note vicende casertane) e lo è ancora di più in seguito al passaggio di Andrea Conti come general manager di Varese. La promozione di Michele Talamazzi come Dirigente responsabile dell’area sportiva e organizzativa ha aperto le porte a Mauro Saja, ex Capo d’Orlando, come Team Manager e a Gianmaria Vacirca come Responsabile dello scouting e Coordinatore dell’area tecnica. A fianco di coach Sacchetti ci saranno sempre Flavio Fioretti come vice e Simone Bianchi in qualità di assistant coach.

A livello di roster Cremona ha optato per il 5+5 con una scelta non così comune nel basket moderno, ovvero sia quella di confermare tutto il parco italiani (una volta convinto Travis Diener, Portannese aveva firmato per due anni di contratto nel 2017 e Ruzzier, Ricci e Gazzotti avevano l’opzione per il rinnovo avendo sigliato un 1+1). Dei cinque americani scelti solo Peyton Aldridge è un rookie, mentre gli altri hanno già vissuto esperienze a livello professionistico. Il livello di talento medio è sicuramente diminuito, ma coach Sacchetti spera di averci guadagnato in esperienza, solidità e voglia di sputare sangue sul parquet per sopperire all’estro che aveva un giocatore come Johnson-Odom e all’energia su due lati del campo di Kelvin Martin.

In cabina di regia confermatissima la coppia Ruzzier-Diener: il play triestino ha giocato una buonissima prima stagione a Cremona mentre Travis ha dimostrato che se la forma fisica è quella del finale di stagione, la può spiegare ancora benissimo a questi livelli. Marco Portannese, sempre pronto quando è stato chiamato in causa, avrà sicuramente più responsabilità e minuti quest’anno e sarà il cambio di Tre Demps, guardia americana (che ha giocato in Belgio i due anni successivi all’uscita da Northwestern University) con tanti punti nelle mani e ampio bagaglio offensivo, in grado di punire in penetrazione e dal perimetro. Altri due americani nel ruolo di ala piccola: Drew Crawford, figlio dell’apprezzatissimo ex arbitro NBA Dan, tra i giocatori con più esperienza (in G League e in Europa) e talento offensivo, e Wesley Saunders, dinamo di energia e spiccate attitudini difensive tra i più positivi in precampionato nonostante qualche scetticismo per le sue capacità di tiro. Il pacchetto lunghi ha visto come detto la conferma di Giampaolo Ricci, primo cambio del ruolo in uscita dalla panchina a cui si chiede il vero salto di qualità e Giulio Gazzotti, decimo uomo a cui chiedere energia, rimbalzi e gioco sporco. A partire in quintetto invece saranno Peyton Aldridge, uscito da Davidson (college di Steph Curry) in cui nell’anno senior ha chiuso a oltre 20 punti di media, mano morbidissima e fatata da tre punti in grado di dare alla squadra il gioco perimetrale di cui ha necessità per il tipo di gioco espresso, e Mangok Mathiang, chilometrico e atletico lungo originario del Sud Sudan uscito da Louisville che sembra fatto dal sarto per Meo Sacchetti (molto più di Henry Sims nonostante la netta superiorità a livello di tecnica e talento di quest’ultimo). A completare il roster il giovane autoctono Dario Boccasavia.

Il precampionato della Vanoli Cremona è stato più che positivo, con solo 3 sconfitte (di cui solo una netta contro l’inarrivabile Darussafaka e due punto a punto contro Cantù e Bologna nei due tornei disputati) e 8 vittorie contro anche squadre di livello come Venezia, Trento, Torino e ovviamente la Nazionale Italiana, mostrando già una notevole alchimia data dalla conferma degli italiani e tanta disponibilità e unione da parte degli americani, come dimostrato dalla serenità e concentrazione evidente sia in ritiro a Carisolo che agli allenamenti a Cremona. I nuovi arrivi sembrano essere più propensi a sposare quel position-less basketball che va sempre più di moda dall’altra parte dell’oceano, in grado di dare versatilità offensiva e capacità di cambiare su quasi tutti i blocchi in difesa.

La stagione è alle porte, l’obiettivo è raggiungere la salvezza il prima possibile per poi magari puntare a qualcosa di più e regalare gioie al presidente Aldo Vanoli e ai tifosi così come avvenuto lo scorso anno, il tutto condito dal basket divertente, leggero e ad alto ritmo di coach Meo Sacchetti.

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