Varese: Andrea Conti fiducioso per la stagione a venire, il vicepresidente Giuseppe Boggio preoccupato per il futuro

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Pallacanestro Varese al completo dopo gli acquisti e le conferme, la stagione può cominciare. Con il raduno e il primo allenamento di giovedì 8 agosto, la Openjobmetis ha aperto la propria stagione al palazzetto di Masnago nell’abbraccio dei suoi tifosi. In quell’occasione, Andrea Conti, general manager della squadra, ha parlato alla stampa in vista della stagione 2019-20.

“Le responsabilità si accettano sempre e volentieri. Varese risponde sempre alla grande con il pubblico e credo che sia un fantastico primo giorno di scuola per tutti e credo che ci sia molto da lavorare visto che la squadra è quasi completamente nuova. La cosa che ho detto ai ragazzi nello spogliatoio è che le scelte che sono state fatte, sono state valutate prima di tutto sulle persone. Confidiamo sul fatto che si formi il prima possibile un buon gruppo di lavoro e che grazie alle sapienti mani di Attilio si possa fare bene durante la stagione”.

 

 

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🗣 Parola al nostro GM Andrea #Conti: «Le scelte sono state fatte prima sulle persone e poi sui giocatori»🔥 #NoiSiamoVarese

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Parole di fiducia dal GM, altre invece più delicate dal vicepresidente in persona Giuseppe Boggio, uno dei soci fondatori di Varese Nel Cuore, una delle multiproprietà della Pallacanestro Varese. La Prealpina ha infatti pubblicato questa mattina un’intervista al 54enne in cui si parla del futuro della squadra buttando un occhio oltre alla stagione che sta per cominciare.

L’IMPEGNO DIRETTO NEL CONSORZIO – “Il rapporto ormai storico con Alberto Castelli lo ha portato a chiedermi disponibilità ad entrare nel cda du Varese nel Cuore; a luglio mi hanno chiesto di entrare anche in quello di Pallacanestro Varese, poi Toto Bulgheroni mi ha indicato per la vicepresidenza. Non avevo percezione della complessità dell’attività societaria ma ho trovato una società abbastanza organizzata, sulla quale sta ancora operando efficacemente Andrea Conti per razionalizzare certe situazioni”

L’INGRESSO DI NUOVE FORZE IN SOCIETA’ – Il consorzio da solo non ce la fa più dopo gli sforzi notevoli compiuti negli ultimi due o tre anni anche con il contributo di forze esterne. Le strade sono due: o si porta il numero dei soci di Varese Nel Cuore dagli attuali 50 a 100, ma mi pare una soluzione irrealistica […]. Oppure, se non vogliamo avere problemi tutti gli anni servirebbe aggiungere uno o più soci forti che affianchino il consorzio”

GLI SCENARI FUTURI – “Restando così le cose, la Serie A in questo quadro normativo non potremo più permettercela sui livelli di spesa degli ultimi tre o quattro anni. Dunque non ci sono alternative: se non ci saranno altri soci dovremo dimagrire riducendo i costi, e ciò nonostante il supporto di Rosario Rasizza e Gianfranco Ponti che nelle ultime stagioni hanno contribuito fattivamente anche senza far parte del consorzio. Entrambi hanno la possibilità di entrare in società, sarebbe una soluzione più auspicabile che coronerebbe il lavoro di Alberto Castelli”

LA NUOVA VARESE –  “Non sono un tecnico ma la squadra mi piace ed avverto soddisfazione anche tra coloro che hanno contribuito a costruirla. Ritengo che si sia operato al meglio in funzione delle risorse disponibili; spiace per non essere riusciti ad accontentare coach Attilio Caja per Jason Rich, ma era una operazione che proprio non potevamo permetterci…”

 

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