OPENJOBMETIS VARESE 79 – ACQUA VITASNELLA CANTU’66
(20-21, 45-34, 64-52, 79-66 )
In un Masnago privo, per scelta della questura, dei tifosi ospiti, una Varese in difficoltà prova a risollevarsi nel complicatissimo derby contro Cantù, compagine rinfrancata economicamente e sportivamente dall’arrivo del patron ucraino Gerasimenko e che, per rinforzarsi ulteriormente sul mercato, sta pensando di ingaggiare il croato Roko Ukic, fino a qualche settimana fa proprio a disposizione di coach Moretti.
L’inizio è tutto degli ospiti, che trovano un buon contributo da Tessitori, presentato titolare, e in generale da tutto il quintetto, dove spicca soprattutto la buona prestazione al tiro del canadese Heslip. Varese sembra accusare il colpo, ma si riprende subito e con il trascinanate Kuksiks si mantiene a stretto contatto con l’Acqua Vitasnella, sempre in vantaggio ma mai in grado di fuggire. Moretti trova un buon contributo dalla panchina, così, al suono della prima sirena, il vantaggio degli uomini di Bazarevich è esiguo (20 a 21).

Nel secondo quarto avviene un pesante scossone nel match: Varese, spinta da un incandescente pubblico, mette a segno un pesantissimo break di 25 a 13, che indirizza sensibilmente il match. Kuksiks prosegue il propio show, ma successivamente è uno scatenato Wayns a prendere il controllo delle operazioni, prontamente coadiuvato da Kangur e Cavaliero. La tripla di Faye fa sprofondare i brianzoli nell‘abisso del -15 (45-30), prima che Heslip e Hodge ricuciano sino al 45 a 34 definitivo dei primi 20 minuti. Varese va comunque al riposo lungo più che soddisfatta, mentre Bazarevich ha la responsabilità di dover fare un grande lavoro di motivazione negli spogliatoi.
Varese torna però sul parquet in maniera determinata, abile nello gestire il vantaggio accumulato nei precedenti 20 minuti. Wayns mantiene la mano calda e Ferrero si trasforma, a sorpresa, in un ottimo fattore positivo. Cantù non riesce mai a convertire l’inerzia della sfida e si aggrappa solo nel finale a un ottimo Abass, bravo, da vero capitano, a guidare i suoi a un buon finale di terzo periodo, che “limita” il vantaggio dei varesini al 64 a 52. Ancora un super Abass, in apertura di periodo finale, segna la tripla che riporta lo svantaggio almeno sotto la doppia cifra di scarto. A lui si affiancano, nel lavoro di rimonta, Heslip e soprattutto Johnson, che schiaccia con vigore il 68 a 64, per la paura del pubblico del PalaWhirlpool. Quando però si prospetta l’incubo, sale ancora in cattedra Wayns, che con triple e liberi rimette in cassaforte il risultato. Le giocate finali di Faye e Kangur sanciscono il definitivo 79 a 66. Varese chiude il girone d’andata difficile in bello stile, mentre Cantù si lecca le ferite per un pessimo secondo quarto e si prepara a un girone di ritorno in cui ci vorrà più continuità. Intanto, per il secondo anno consecutivo niente Final Eight di Coppa Italia.

Tabellini: Openjobmetis Varese: Davies 8, Faye 8, Wayns 19, Varanauskas 5, Molinaro n.e, Cavaliero 3, Campani 5, Kangur 9, Rossi n.e, Ferrero 10, Pietrini n.e, Kuksiks 12 RIMBALZI: 51 (Wayns, Kuksiks 7) ASSIST: 11 (Kangur 4) TIRI LIBERI: 18/24 TIRI DA 2: 17/42 TIRI DA 3: 9/19
Acqua Vitasnella Cantu’: Abass Abass 19, Heslip 13, Berggren, Zugno n.e, Wojchekowski 6, Cesana, Johnson 14, Tessitori 4, Hasbrouck, Hodge 10 RIMBALZI: 31 (Johnson 9) ASSIST: 9 (Hasbrouck 4) TIRI LIBERI: 10/14 TIRI DA 2: 22/45 TIRI DA 3: 4/14
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