Marcus Keene con Mario Oioli e Max Ferraiuolo

Varese, ecco Keene: “Adoro creare occasioni per i compagni. Voglio aiutare a vincere”

Home Serie A News

L’ultimo acquisto sul mercato della Pallacanestro Varese, Marcus Keene, si è presentato alla stampa. Play di 178 centimetri, cresciuto ispirandosi ad Allen Iverson, è pronto ad esordiare con la maglia biancorossa (indossata anche dal suo idolo dopo la vittoria del campionato dello Scudetto della Stella) anche se dovrà aspettare la trasferta del 5 dicembre a Pesaro. Oggi qualche esercizio individuale e molto probabilmente anche il secondo allenamento con il gruppo.

“Ci serviva imprevedibilità, tiro da tre punti. E’ un giocatore che mancava e quasi da un giorno all’altro, appena si è aperta una possibilità siamo stati pronti a sfruttarla e per questo ringraziamo la società e il consiglio che hanno fatto ancora uno sforzo quando c’è stata necessità” così Max Ferraiouolo nel descrivere il nativo di San Antonio.

Cosa porta alla Pallacanestro Varese

“Leadership, playmaking. Adoro creare per gli altri. Arrivo qua a Varese per aiutare la squadra ad invertire il trend e vincere sempre più partite. Non ho una vera meta a livello individuale, il mio obiettivo è aiutare la squadra a vincere il più possibile. Voglio dimostrare di saper competere al livello più alto: Luis [Scola, ndr] e il coach mi hanno chiamato e mi hanno spiegato cosa avevano bisogno da me. La struttura della squadra è molto interessante”. Lasciata Lubiana a stagione in corso, Keene è un innesto importante per la società varesina che spera di trovare le abilità che il texano ha messo in mostra nella VTB League due anni fa – dove ha messo a referto 20 punti di media avvicinandosi al 37% da tre – e anche nel corso delle prime giornate di EuroCup con il Cedevita.

La combinazione con Kell e Beane

Una delle chiavi dell’integrazione di Keene con la squadra sarà la connessione con Trey Kell e Anthony Beane, due giocatori che conosce già piuttosto bene. “So che tipo di giocatore è Kell e conosco anche Beane perché abbiamo amicizie in comune. È importante per me questo aspetto, sono due persone e due giocatori altruisti. La circolazione tra noi sarà veloce, efficace. Da questo punto di vista non ci saranno problemi”. A fianco di Kell e Beane, è fondamentale per la squadra affiancare un giocatore che abbia sì fiuto per il canestro ma anche capacità di smistare i palloni e non centralizzare il gioco su una pedina sola, aspetto che si è dimostrato una chiave per gli ultimi due successi varesini. Le statistiche di Keene (vedi i 20 punti e i 5 assist di media nel 2020/21) fanno bene sperare coach Adriano Vertemati.

Il numero 45: ecco perché

In realtà, dietro alla scelta del numero 45 non c’è una motivazione particolare, un aneddoto o una storia legata ai suoi anni precedenti in carriera. Anche in questo, Keene vuole ripartire da un’esperienza che gli possa permettere di mettere in mostra se stesso e le sua abilità di playmaker al servizio della squadra. Solo una curiosità però che nasce dal mondo dei videogiochi: “È il numero che uso di solito a NBA2K, non c’è una storia particolare. Volevo il 3, ma è già stato scelto”. Al contrario, se avesse scelto il 3 avrebbe raccontato della sua forte ispirazione ad Allen Iverson, uno dei giocatori più forti di sempre nella storia del gioco e un modello – come si può intuire dalle treccine – che porta con sé anche al di fuori del campo.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.