Varese-Milano: le parole dei coach Caja e Pianigiani dopo la gara

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Milano sbanca la Enerxenia Arena sfruttando le prestazioni di Nedovic e Nunnally in un secondo tempo che ribalta totalmente i primi 20 minuti di gara. Ecco come hanno commentato Attilio Caja e Simone Pianigiani.

COACH ATTILIO CAJA- “Ci tenevamo a fare una partita come quella che abbiamo fatto oggi. Dopo la partita di mercoledì era necessario. Era la prima volta che capitava di avere così tanto pubblicato in coppa. Oggi la squadra ha dimostrato di avere grande temperamento,  fa il massimo di quello che può fare. Posso solo recriminare qualche errore difensivo che ha permesso a Milano di entrare in ritmo. Abbiamo affrontato tanti miss-match in area. La qualità loro si è vista. Hanno dovuto prendere dai loro migliori, non hanno fatto rotazioni particolari. Essere pari dopo 35 minuti contro una squadra di Eurolega ci deve far vedere il bicchiere molto più pieno di quello che è. L’uno contro uno diretto ha permesso a loro alcuni episodi decisivi. La gara è passata dalle penetrazioni in uno contro uno, i nostri meccanismi di aiuto hanno generato i loro tiri. Poi bisogna segnarli e loro sono stati bravi” 

COACH SIMONE PIANIGIANI – “Buona partita per noi. Complimenti a Varese per la stagione che sta facendo. Ha avuto una crescita notevole considerando anche il discorso europeo. Era una partita particolare perché non abbiamo potuto preparare tanto, ma dovevamo essere preparati con la testa. Soprattutto su questo campo. Nel primo tempo siamo rimasti in partita sperando poi di spingere nel secondo. Siamo stati superficiali alcune volte perdendo palloni, abbiamo commesso errori difensivi con la panchina andando sotto di un po’. Nell’intervallo si è bloccato Mike James e abbiamo così deciso di giocare corti. E’ stato bravo poi nel secondo tempo a giocare con attenzione per la squadra. Ci siamo presi tiri ben aperti trattando la palla e sperando anche che le energie di Varese potessero scemare. Siamo andati oltre le nostre energie nervose e fisiche. Vogliamo onorare adesso le partite che rimangono per tenere il primo posto. I giocatori che hanno giocato insieme, con un assetto piccolo da campionato italiano, come Nunnally e Nedovic. Dà sicurezza vedere una certa intesa” 

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