I GM di Pallacanestro Varese Maksim Horowitz, Zach Sogolow e il coach Giannis Kastritis

Varese pensa già alla prossima stagione: “Migliorare per fare bene anche in Europa”

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Linee guida chiare e obiettivi precisi: rimbalzi, regia e la quasi certezza del formato 6+6 per affrontare il doppio impegno campionato-Europa. I vertici della Pallacanestro Varese – con i General Manager Horowitz e Sogolow affiancati da coach Kastritis – tracciano la rotta per il futuro in un bilancio di fine stagione che è già praticamente un manifesto per il prossimo mercato.

Tra la gestione dei nodi cruciali come Librizzi, Alviti e Renfro, e la necessità di fare “scommesse calibrate” all’interno di un budget ancora da stabilire, la dirigenza biancorossa definisce i pilastri culturali e tecnici per costruire una squadra veloce, solida e pronta a consolidare la propria reputazione anche a livello europeo.

La formula per il 2026/27 sarà il 6+6?

Horowitz – “Vorremmo iniziare col 6+6 anche se non è ancora confermato. Quasi sicuramente giocheremo una coppa — anche se dobbiamo aspettare la conferma. Ci sono cose di questa squadra che ci sono piaciute, ma dobbiamo aggiungere rimbalzi specialmente difensivi. Dal punto di vista offensivo dobbiamo migliorare, soprattutto ci manca qualcuno che possa gestire il gioco, passare la palla. In generale, pensando all’estate scorsa, ci siamo trovati allineati con quello che avevamo pensato”.

Il punto su Librizzi…

Horowitz – “Per Librizzi sappiamo che ci dobbiamo muovere con grande anticipo. Vogliamo essere rispettosi al massimo ma allo stesso tempo dobbiamo fare il nostro lavoro, considerando quindi di andare avanti anche senza di lui”

I fari del mercato rimangono inevitabilmente accesi sul capitano della Openjobmetis. Al momento la scrivania di Matteo Librizzi è sgombra da offerte concrete, ma la suggestione del college d’oltreoceano per “Libro” resta tutt’altro che tramontata: qualora dovessero aprirsi spiragli concreti negli Stati Uniti, il numero 13 biancorosso è pronto a valutare l’opportunità. Dal canto suo, la dirigenza non vuole farsi trovare impreparata.

Come ha tenuto a rimarcare lo stesso General Manager Zach Horowitz, la priorità del club resta la salvaguardia dei tempi di costruzione del roster, un cammino che Varese intende percorrere senza subire i contraccolpi dei tempi d’attesa del giocatore.

 su Alviti…

Sogolow – “Rimaniamo positivi. Ha talento, è cresciuto molto in questi due anni. Sono stati fatti passi avanti, ne vogliamo fare altri.  Abbiamo parlato di tutto con lui e con l’agente, c’è consapevolezza di quello che ci possiamo dare reciprocamente”.

e il “parco italiani”

Sogolow – “Abbiamo già preparato una lista di giocatori tenendo conto di diverse categorie. Dobbiamo avere almeno 4 italiani che possono giocare a livello. Ladurner quest’anno è cresciuto, ma è un profilo che ci piace. Quando prenderemo un giocatore lo comunicheremo”.

Varese veloce, potente e aggressiva?

Kastritis – “Cercheremo il migliore mix possibile. C’è sempre qualcosa che manca, nessuna squadra è perfetta, nemmeno quelle che andranno alle Final Four di Eurolega. Cercheremo comunque di fare una squadra che avrà tutto. Mi ricordo il tono della preoccupazione delle domande all’inizio della stagione, capisco che riflettono anche la preoccupazione dei tifosi. Amo questa attenzione, tutta questa partecipazione attorno alla squadra che si esprime anche in questi termini. La cosa più importante andando avanti adesso è che questa squadra è in ottime mani — non parlo del coaching staff — ma della presidenza e della dirigenza che sanno benissimo in che direzione stiamo andando, passo dopo passo” – il coach greco ha poi continuato – Vorrei sottolineare che non parlo del budget, ma delle decisioni che stanno portando la squadra sulla strada giusta. Se hai un budget limitato, non puoi avere tutto ma devi essere intelligente abbastanza da fare le scelte giuste. È molto complicato ed è per questo che dico che i GM e il management hanno fatto un ottimo lavoro anche nel chiudere soluzioni giuste. L’anno prossimo giocheremo due competizioni, vogliamo essere competitivi e cercheremo di migliorare”.

Chi sostituirà Nkamhoua?

Che Olivier Nkamhoua fosse il colpo da novanta della scorsa estate varesina lo si era capito presto, ma l’ala grande ha saputo andare oltre le aspettative, dimostrando di essere un giocatore di un’altra categoria. Capace di combinare un tiro micidiale a un gioco fronte a canestro di rara modernità, Nkamhoua ha chiuso la sua esperienza in biancorosso con cifre di assoluto rispetto: 16.1 punti a partita (59% da due, 34% da tre) e 5.6 rimbalzi. Non per niente, infatti, il suo futuro immediato lo aspetta a Barcellona, pronto per debuttare in Eurolega la prossima stagione. Ma ora la domanda è se Varese andrà alla ricerca di un giocatore dello stesso profilo.

Sogolow – “Trovare qualcuno in grado di ripetere la prestazione di Olly sarebbe bellissimo. La sua posizione e quella del lungo affianco lui sono le più importanti perché ci consentono di prendere più rimbalzi o essere più forti sotto canestro. Se facciamo un buon lavoro di scouting arriveremo ai nostri obiettivi, senza vedere chi sarà il giocatore che copre posizioni da 3-4-5.  Dobbiamo trovare l’equilibrio giusto. a prescindere dalle posizioni”. 

Possibili ritorni per la prossima stagione?

Horowitz – “Consideriamo l’opzione. Se abbiamo persone che capiscono come vogliamo giocare ci può aiutare. È importante per noi cominciare la stagione nel modo giusto, è una cosa che stiamo valutando sia per il mercato italiano sia per gli stranieri. Giocare in Europa ci aiuta parecchio perché sono le prime richieste degli agenti. Adesso anche noi stiamo diventando “l’opportunità interessante” a prescindere dalla coppa FIBA che giocheremo”.

Il ritorno sul doppio binario stagionale imporrà un’accelerazione anche sui tempi del raduno, programmato già per la prima metà di agosto, subito prima di Ferragosto. Nel futuro della Openjobmetis c’è infatti una certezza: la squadra di coach Kastritis tornerà a calcare i parquet europei. Il club si è già guadagnato il diritto di partecipare alla FIBA Europe Cup – replicando il percorso del 2023/24 – ma tiene i radar accesi sulla più prestigiosa Basketball Champions League. Gestire il doppio impegno sarà una sfida complessa, legata a filo doppio alle decisioni della FIBA attese entro metà giugno. Se la federazione internazionale dovesse concedere una finestra “2+1” alle formazioni italiane, Varese si farà trovare pronta a valutare il salto di categoria continentale.

Matteo Bettoni

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