Venezia gira a vuoto nell’overtime, Cremona si riprende il fattore campo e vede la finale

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UMANA REYER VENEZIA-VANOLI CREMONA 73-75 (d.t.s.)

(20-18, 13-17, 16-14, 14-14, 8-10)

Cremona si riprende il fattore campo all’overtime, trascinata da un decisivo Saunders nel finale; Venezia spreca tanto e nell’overtime non è lucida e perde in casa una gara 3 non spettacolare ma di alta intensità. Cremona tra due giorni avrà a disposizione il primo matchpoint per raggiungere Sassari in finale.

Venezia ci mette un po’ per iniziare ad ingranare e si affida ai soliti movimenti di Watt che segna i primi 4 punti dei suoi. Dall’altra parte, però, è Crawford che vuole rifarsi dalle prime due partite opache: tripla e tiri liberi che, insieme ai canestri di Saunders (8 punti nel primo quarto), regalano il primo vantaggio a Cremona. Venezia però aumenta l’intensità difensiva con il secondo quintetto e mette la testa avanti: Daye entra in partita con una tripla prima e un gioco da tre punti poi segna sul tabellone il 20-18 con cui si chiude il primo parziale. Venezia interrompe il suo ritmo offensivo e bastano due brutti attacchi per costringere De Raffaele al primo timeout della serata dopo un appoggio mancino di Ricci. I lagunari continuano a far confusione in attacco e la Vanoli piazza il primo break: due triple consecutive e un gioco da tre punti di Crawford segnano il +9 per gli ospiti (20-29) a 7’ dall’intervallo. Venezia torna con i titolari e cambia subito faccia: Watt, con un assist “no look”, regala una tripla aperta a Stone dall’angolo, che chiude il parziale di 9-0 per gli uomini di Sacchetti. Ancora una tripla di Stone dopo una circolazione di palla perfetta dell’attacco veneziano ed è di nuovo equilibrio sul +2 Cremona. I ritmi sono altissimi: Daye stoppa Saunders e lancia l’inchiodata di Bramos che scrive il pareggio sul 31-31 a 120” dall’intervallo lungo. Una tripla di Aldridge chiude i giochi del primo tempo, con la Vanoli avanti ma soltanto di due lunghezze (33-35).

Pronti via e Cremona vuole fare subito sul serio: 6 punti in fila di Mathiang (in sordina per problemi di falli nel primo tempo) e una tripla di Aldridge regalano un nuovo break alla Vanoli (35-44 dopo 3’ del terzo quarto). La partita si fa sporca e anche il nervosismo di Venezia aumenta: 3 minuti di completo blackout offensivo per i lagunari che si sbloccano con un appoggio al vetro di Vidmar, subentrato ad un impreciso Watt. La Reyer fatica a trovare tiri puliti ma dall’altra parte la Vanoli non ha il killer instict necessario per scavare il solco: Mathinang croce e delizia, prima inchioda un assist al bacio di Ruzzier, poi si intestardisce in palleggio e perde due palloni banali. De Raffaele si affida a Tonut che, in uscita dalla panchina, segna con tre penetrazioni consecutive e ricuce lo strappo (43-47 3’ dall’ultimo periodo): 6-0 di parziale firmato interamente dal numero 7 della Reyer. Tonut è ovunque: prima subisce fallo in attacco con una giocata intelligente, poi schiaccia ancora in penetrazione e Venezia impatta sul 49 pari e tutta l’inerzia dalla sua parte. Gli uomini di coach De Raffaele riprendono a giocare come un orologio svizzero: Giuri debutta nel match, alza la schiacciata di Watt e in contropiede segna a rimorchio il +4 dei suoi, con Sacchetti costretto al timeout dopo poco meno di un minuto giocato nell’ultimo periodo. Sale in cattedra anche Watt: due stoppate consecutive per poi costringere Mathiang al quarto fallo personale, con ancora tano da giocare nella gara. Ancora Watt, ancora stoppata (la quinta per lui) e ancora una ottima difesa di Venezia, che imbriglia l’attacco della Vanoli e prova una mini-fuga sul +5. Saunders e Crawford tornano a giocare dopo essere spariti dal match: due canestri consecutivi della coppia di americani della Vanoli rimette la partita sui binari dell’equilibrio e a 180” dalla fine Venezia è ancora avanti ma solo di una lunghezza (61-60). Austin Daye sale in cattedra, segna ma non infila il tiro libero aggiuntivo: è allora Saunders che pareggia il conto dalla lunga distanza, 63-63 a 39 secondi dalla fine. Haynes sbaglia da tre, Watt è ovunque e sul rimbalzo offensivo trova il fondo della retina; Crawford non muore mai e appoggia al vetro il nuovo pareggio. Un secondo a disposizione della Reyer che, però, non riesce neanche a tirare e sul 65 pari arriva l’overtime. 

Diener segna il suo primo punto di serata ma dall’altra parte Watt è ancora straripante: prima schiaccia un assist al bacio di Haynes, poi costringe Mathiang alla panchina dopo il quinto fallo commesso. L’inerzia passa velocemente da una parte all’altra, vantaggi da un lato e dall’altro del campo: la Vanoli è imprevedibile e Stojanovic in penetrazione firma il +4 a 90″ dalla sirena (69-73). La confusione regna sovrana, la Vanoli non riesce a dare il colpo finale del ko ma Haynes sbaglia la tripla del pareggio e Saunders, dalla lunetta, mette in ghiaccio la vittoria e il 2-1 nella serie a favore di Cremona. Finisce 73-75.

UMANA REYER VENEZIA: Bramos 11, Watt 15, Giuri 2,  Haynes 5, Stone 6, Cerella, De Nicolao, Tonut 11, Biligha, Mazzola, Vidmar 5, Daye 18.

VANOLI CREMONA: Crawford 16, Diener 1, Aldridge 6, Saunders 18, Ricci 12, Ruzzier, Sanguinetti, Stojanovic 2, Mathinang 15, Gazzotti 5.

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