Venezia riscrive la storia, Brindisi cade ancora in finale: la Coppa Italia è della Reyer

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UMANA REYER VENEZIA 73 – HAPPY CASA BRINDISI 67

(18-8, 16-22, 16-13, 23-24)

La Coppa Italia prende la strada di Venezia: è la Reyer ad alzare meritatamente il trofeo dopo aver battuto, nell’ordine, le favorite Virtus Bologna e Milano, infine la sorpresa Brindisi. Nell’atto conclusivo delle Final Eight 2020 l’Umana legittima il suo successo dominando dall’inizio alla fine la sfida con la Happy Casa, molto più di quanto dica il distacco finale. Un altro capolavoro tattico di Walter De Raffaele che blocca l’attacco brindisino, spumeggiante nelle due gare precedenti, con una studiata alternanza di difese. È una vera e propria gabbia quella su Banks che, ad eccezione del secondo periodo e del finale, fatica tantissimo contro la difesa orogranata, pressoché perfetta anche sull’altro spauracchio, Brown. Più fresca (per via della panchina lunga) e più pronta a sfide di un certo livello la formazione lagunare, i pugliesi rincorrono dal primo all’ultimo minuto ma non ha la brillantezza dei giorni precedenti e per il secondo anno consecutivo si ferma a un passo dal sogno.

CRONACA

Troppa tensione in avvio ma quando l’Umana si sblocca con le triple degli italiani Tonut, Mazzola e De Nicolao arriva già un break che costringe Vitucci al timeout, sull’11-2 dopo 4’. Primo periodo complicatissimo per Brindisi che fa solo tanta confusione contro la zona della Reyer, concedendo anche due canestri facili a Watt. La Happy Casa pare scuotersi con l’energia di Zanelli, prima della bomba di Tonut per il 18-8 della prima pausa.

I pugliesi sbandano pericolosamente nel secondo periodo, scendendo fino al -13, ma non crollano grazie a una difesa molto competente e si rifanno sotto non appena Banks riesce a liberarsi dalla morsa orogranata, procacciandosi diversi tiri liberi per il 34-30 all’intervallo.

Con un Watt molto presente e il primo canestro di Daye l’Umana prova di nuovo ad  allungare al rientro in campo ma Thompson consente ai brindisini di restare lì in un quarto estremamente equilibrato che si chiude sul 50-43.

Con Brown in panchina e Banks di nuovi imbrigliato, Brindisi riesce comunque a restare agganciata al match grazie alla coppia Gaspardo – Campogrande. Quando arrivano però le conclusioni pesanti di Daye e Tonut (allo scadere dei 24”), la Reyer sembra riuscire a piazzare la fuga decisiva sul +12 a 5’ dalla fine. Banks ci prova con il cuore e le ultime energie, piazzando due triple delle sue che riaprono parzialmente i giochi con la Happy Casa che torna a -4 a 2′ dalla fine. Daye però toglie il tappo dal canestro veneziano con una tripla, l’ennesima della sua Final Eight, da vero campione, restituendo tre possessi di vantaggio ai suoi entrando nell’ultimo minuto. È la giocata che regala la Coppa a Venezia: arrivata a Pesaro da ottava, l’Umana esce da trionfatrice dalla splendida edizione

TABELLINI

Venezia: Casarin n.e., Stone, Bramos 12, Tonut 13, Daye 13, De Nicolao 5, Filloy, Vidmar, Chappell 7, Mazzola 6, Cerella, Watt 17. Coach: De Raffaele.

Brindisi: Banks 27, Brown 3, Martin 5, Sutton 5, Zanelli 7, Guido n.e., Gaspardo 6, , Ikangi n.e., Campogrande 6, Thompson 6, Cattapan n.e., Stone. Coach: Vitucci.

STATISTICHE COMPLETE

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