Verona Basketball Cup, che debutto per l’Italbasket. Vittoria corale contro il Senegal

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VERONA – Non è solo lo slogan della Verona Basketball Cup: Verona si colora d’Azzurro grazie ad una vittoria costruita di squadra. Gli Azzurri, tutti sulla stessa sinfonia per 40 minuti in ogni specifico settore del campo. Dalla corsa lungo il campo generata da una difesa attenta alla mentalità di gioco: un’orchestra, per intesa, uno schiacciasassi, per intensità, sin dal primo parziale di gara.

Ottimi segnali per coach Meo Sacchetti subito dopo la palla a due. Pressione, costanza, forza e corsa. Fattori che fanno lievitare il risultato sul 18-4 per un’Italia efficace e concentrata in cui, a trarre beneficio della coralità, sono i due migliori marcatori – nel primo parziale – del quintetto titolare: Daniel Hackett con 7 punti e Alessandro Gentile con 6. Meo cambia quintetto, ma gli Azzurri seguono lo stesso spartito. L’extra-pass, la ricerca dell’uomo nelle migliori condizioni portano i nostri a siglare tre bombe consecutive – due di Sacchetti servite da Pippo Ricci e una di Aradori – con un canestro sulla sirena di Abass per il 31-10.

Sono poche le disattenzioni – su entrambi i lati del campo – per i ragazzi di Meo così come pochi sono i canestri del Senegal. La prestanza fisica della nostra avversaria sembra essere più un limite contrapposto alla velocità e alla dinamicità del gioco azzurro. Il risultato cresce ancora sul +26 (46-20 dopo 16′) ma al rientro negli spogliatoi il doppiaggio è ancora più pesante perché il tabellone luminoso recita 55-24.

Un paio di minuti a tutto motore per il Senegal non sono sufficienti a raffreddare l’Italia. Ndoye e D’Almeida vanno a canestro in un paio di occasioni, ma quando gli Azzurri si risvegliano, dopo una micro battuta di arresto, aumentano ancora i giri del motore. Con la transizione offensiva e i tiri dalla lunga distanza, la squadra di Meo scollina anche i 40 punti di vantaggio (83-41) quando il cronometro fa scadere il 39esimo minuto di gioco. L’ultimo parziale di gioco è solo una formalità: ancora a 3′ dalla fine, l’intesa tra gli Azzurri è perfetta e con una combinazione spettacolare tra Della Valle-Ricci-Abass, chiusa da una schiacciata dal numero 23 italiano, i ragazzi col tricolore sul petto vanno oltre i 50 punti di vantaggio. 111 a 54 il finale di gara.

Statistiche:

Italia: M. Vitali 15, Aradori 15, Abass 13, Della Valle 11, Gentile 10;

Senegal: D’Almeida 8, Ndoye 8;  

 

LA GARA DELLE 18.30 – Vorontsevich-dipendenza nel primo quarto – 3/4 da tre – e i suoi 11 punti per la Russia significano vantaggio subito dai primi attimi di gioco. Dall’altra parte del campo la corsa e la volontà del Venezuela sfociano in imprecisione e bassa produzione – solo 24 punti in 20′ – e la Russia rimane sopra. Anche nella seconda metà di gara, i russi toccano più volte la doppia cifra – terzo e quarto parziale da 16 a 18 e 11 a19 – e scavano il solco decisivo per silenziare i tentativi di rimonta venezuelani; 54-69 il risultato finale.

Venezuela: Vargas 13;

Russia: Vorontsevich 16, Fridzon 14, Kurbanov 10; 

 

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