Verso Avellino-Brescia: le parole di Vucinic, Diana e Abass nel pre-partita

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NENAD VUCINIC (FONTE: Ufficio Stampa Scandone Avellino):Dopo il dispiacere di martedì per la mancata qualificazione alla seconda fase della Basketball Champions League, dobbiamo provare a fare il possibile per prepararci mentalmente per il prosieguo della Serie A e per farci trovare pronti per la Final Eight di Coppa Italia. Domenica affrontiamo Brescia e ci aspettiamo un match difficile, come lo saranno tutti in Serie A: loro lottano per i playoff e hanno un buon mix di giocatori giovani ed esperti. Tra questi ultimi, sicuramente menzioniamo Luca Vitali e David Moss; tra i giovani, elementi molto validi, ci sono invece Hamilton e Beverly, senza dimenticare il grande aiuto che ricevono da Jared Cunningham. Sarebbe bello ripetere la stessa performance del match di andata, che fu un’iniezione di fiducia per noi. La chimica di squadra c’è, posso garantire che non ci sono problemi interni allo spogliatoio. Noi dobbiamo continuare a lavorare per tornare ad essere una squadra, dopo tutti gli infortuni ed i cambiamenti che si cono stati: è un processo e dovremo cercare di velocizzarlo per farci trovare nelle migliori condizioni possibili a Firenze“.

ANDREA DIANA (FONTE: Ufficio Stampa Basket Brescia Leonessa):Arriviamo alla gara di Avellino consci della brutta prestazione offerta contro Trieste. Una partita condizionata da un approccio non buono, sia in attacco che in difesa. Abbiamo giocato sotto ritmo, con poca pressione e aggressività, lasciando che i nostri avversari prendessero fin da subito confidenza con la sfida. Tutto questo non deve avvenire domenica. Avellino è una squadra dall’alto potenziale offensivo: rispetto all’andata, è una squadra un po’ diversa, senza Cole, Costello e Nichols, attualmente infortunato, ma con Silins e Harper in più. Ora le chiavi della squadra le ha Sykes, giocatore dal grande potenziale, che nell’ultima gara di Champions League (contro i lettoni del Ventspils, ndr) ha combinato 68 punti assieme a Caleb Green (39 per Green, 19 per Sykes, ndr). Contro un attacco del genere, dobbiamo essere più attenti, duri, aggressivi in difesa e disposti ad aiutarci nelle situazioni di difficoltà che si paleseranno nel corso della partita. Dovremo essere reattivi e capire quale sarà il momento per spingere o per aiutarci. Voglio un approccio alla partita diverso rispetto a quello di domenica scorsa, dobbiamo andare ad Avellino convinti di poter fare una partita dura e aggressiva. I due punti persi con Trieste dobbiamo recuperarli subito. Il roster? David Moss ha un problema a livello influenzale, speriamo possa partire domani con il resto della squadra.

AWUDU ABASS (FONTE: Ufficio Stampa Basket Brescia Leonessa):Sto vivendo un buon momento, che deriva dal gran lavoro fatto con lo staff fin dall’inizio dell’anno. Sto acquistando sempre più fiducia e sicurezza in campo, cercando di essere un buon fattore per i miei compagni e per la squadra. Adesso la cosa più importante è arrivare concentrati alla partita di domenica. Avellino arriva da un momento negativo. Quello degli irpini è un campo molto caldo, noi dobbiamo entrare in campo concentrati e aggressivi fin dalla palla a due ed essere pronti a fronteggiarli subito. Quando iniziamo le partite con la giusta concentrazione, abbiamo dimostrato di poter affrontare qualsiasi squadra. Sono venuto a Brescia per crescere e per questo ringrazio la società che ha creduto in me. Finora non è stata una stagione facile, adesso però penso che la squadra sia sulla strada giusta e di questo bisogna darle merito. Il vero Abass si è visto in qualche partita, cercherò di fare sempre meglio. Se rinuncio a qualche tiro, è perché c’è una possibilità migliore per un mio compagno di squadra. È questa la nostra filosofia: se un compagno è libero, io gli passo la palla volentieri, rinunciare a qualche tiro non è una cosa importante per me. Una squadra che gioca bene è quella in cui tutti sono coinvolti: se c’è una possibilità che anche l’ultimo giocatore abbia un tiro aperto, è giusto che sia lui a prenderlo. Il paragone con Michele Vitali? Dall’inizio dell’anno continuo a dire che non sono venuto a Brescia per sostituire un’altra persona. Grande merito a chi c’era prima perché ha fatto bene, ma io sono qui perché ho creduto al progetto di questa società e certamente non sto guardare che cosa è successo lo scorso anno tra Avellino e Brescia. È un momento in cui dobbiamo guardare avanti e non indietro, personalmente non vedo i motivi di questo continuo paragone tra Michele e me, perché siamo due giocatori completamente diversi”.

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