Verso Avellino-Cantù, le parole di coach Vucinic e coach Pashutin

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Sidigas Avellino: Nenad Vucinic

Terminata la preseason, siamo contenti dei risultati raggiunti in termini di preparazione e di integrazione degli ultimi arrivati in squadra. Abbiamo seguito un programma molto rigido, che ci ha visti impegnati in alcune partite molto dure e difficili, ma l’obiettivo era proprio quello di mettere la squadra in difficoltà e sotto pressione in modo tale da preparare i ragazzi ad ogni evenienza.

Cantù è una squadra difficile contro cui giocare: hanno molto talento, anche se probabilmente non possiedono una panchina molto profonda, e l’aver giocato già quattro partite di qualificazione alla Champions League è sicuramente un punto a loro favore. Noi però crediamo nelle nostre qualità e abbiamo sensazioni positive anche se, non giocando in casa, non avremo il supporto che avremmo desiderato. Siamo molto eccitati per questo esordio di campionato ed anche un po’ nervosi, ma allo stesso tempo siamo fiduciosi di poter disputare una buona stagione e di poter arrivare ai playoff e non vediamo l’ora di iniziare“.

Red October Cantù: Evgeny Pashutin

«È stata una buona preseason, un po’ condizionata forse dall’arrivo tardivo di Frank Gaines dalla Cina e di qualche acciacco di capitan Ike Udanoh. Per il resto, però, abbiamo lavorato bene, sia in ritiro a Chiavenna che negli allenamenti. Nonostante la mancata qualificazione alla Basketball Champions League, posso dire che questi preliminari ci sono stati comunque molto utili per arrivare più pronti al campionato. Abbiamo disputato quattro incontri ufficiali, con in palio un passaggio del turno, quindi non semplici amichevoli. Questo ci servirà sicuramente ad approcciare bene al campionato perché è importante partire subito con il piede giusto».

«La nostra prima partita di Serie A sarà contro Avellino, una squadra con un buon roster, composto da Norris Cole, Caleb Green, Demetris Nichols, Ariel Filloy e Matt Costello in quintetto. Il nostro obiettivo principale sarà quello di fermare la “connection” tra Cole e Green, i leader riconosciuti dal gruppo, due giocatori capaci di creare tante situazioni offensive. Il nostro piano partita deve essere incentrato proprio su fermare le qualità di questi due giocatori. A noi, invece, non ci resta che giocare in maniera semplice, è necessario giocare da squadra. Contro Avellino dobbiamo essere difensivamente migliori rispetto alle ultime apparizioni in campo, mentre in attacco dobbiamo condividere il pallone, senza egoismi o azioni individuali».

«Per il resto – conclude coach Pashutin – dobbiamo farci trovare pronti perché affrontiamo un avversario di ottimo livello, contro il quale non si può smettere di giocare neppure un istante. La nostra mentalità deve essere quella di combattere per tutti i quaranta minuti della gara, senza mai abbassare la guardia. Se vogliamo vincere la partita questa deve essere la nostra mentalità».

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