Verso Avellino-Sassari, Sacripanti e Markovski presentano la sfida

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LE PAROLE DI STEFANO SACRIPANTI (fonte: Ufficio Stampa Scandone Avellino)

Mancano tre partite al termine del campionato e c’è in ballo la possibilità di giocarci in casa il quarto di finale. Domani affronteremo una squadra frizzante, con tanti punti nelle mani, che ha cambiato allenatore e il suo modo di giocare. Giocano una pallacanestro molto perimetrale, fatta quasi esclusivamente di hand off e pick and roll: è una squadra che può far male alzando le percentuali al tiro da tre punti e che ha grande talento offensivo. Ho grande stima di Sassari, che è partita lontano ed è arrivata a vincere tre titoli in una sola stagione, e che ha un palazzo sempre pieno. Per noi sarà quindi importante la gestione dei 40 minuti, così come la difesa negli accoppiamenti sulla transizione, che non ci è riuscita molto bene nei primi due quarti contro Venezia. In virtù di questo, abbiamo fatto due allenamenti in cui abbiamo provato tanto gli aspetti difensivi sul pick and roll. L’approccio dovrà essere solido fin dall’inizio ed avrà sicuramente molta importanza, così come sarà importante ottenere una vittoria, poiché un risultato positivo ci garantirebbe di restare tra le prime quattro in classifica. Ieri abbiamo svolto un allenamento molto duro e questa mattina abbiamo lavorato molto sull’aspetto difensivo”.

LE PAROLE DI ZARE MARKOVSKI (fonte: Ufficio Stampa Dinamo Banco Di Sardegna Sassari)

“Andiamo a giocare una partita dove i due punti in palio sono importantissimi, noi puntiamo a centrare la quattrodicesima vittoria per poi guardare i risultati delle nostre dirette concorrenti per i playoff. In settimana abbiamo lavorato bene, con qualche acciacco e a turno alcune assenze: stasera spero di poter finalmente lavorare al completo. Vedo la squadra ben concentrata e determinata a voler fare le cose per bene: l’obiettivo contro una squadra come la Scandone è riuscire a fermare le loro individualità. Il gioco di Avellino si basa su questo, con i picchi individuali di due giocatori come Fesenko e Rich, giocatori sicuramente notevoli, e noi vogliamo essere bravi a lavorare su quello e arginare la loro qualità individuale”.

Quali sono le chiavi per battere una squadra come quella irpina?

“Come ho detto Fesenko è il punto di riferimento per Avellino: dobbiamo essere bravi  acontenere la sua grande capacità di giocare postbasso, quando è vicino canestro, mentre quando è lontano dal canestro dobbiamo concentrare le nostre forze per difendere di squadra”.

Avellino è un campo caldo…

“L’abbiamo detto da subito che il calendario ci riservava sfide difficili, con quattro squadre sopra di noi in classifica da affrontare, tre tra le prime quattro. Non c’è tempo però per pensare con chi si gioca, partiamo da noi e dal nostro atteggiamento in campo. Noi dobbiamo scendere in campo pronti a dare tutto, qualsiasi sia l’avversario”.

Martedì è arrivato Lorenzo Bucarelli, dopo l’esperienza alla Pasta Cellino Dinamo Academy. Partirà ad Avellino?

“Si, da martedì si sta allenando con noi e domani partirà con la squadra. Partiamo con tredici giocatori, deciderò domenica quali saranno i dodici”.

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