Verso Brescia-Trento: i coach Diana e Buscaglia e i giocatori Hamilton e Jovanovic presentano la sfida

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Andrea Diana (Fonte: Ufficio stampa Basket Brescia Leonessa):“La Dolomiti Energia è forse la squadra più in forma a livello di intensità di gioco. Da quando ha inserito Aaron Craft nel proprio organico ha decisamente invertito la direzione, ottenendo un ruolino di marcia fatto di 10 vittorie e 5 sconfitte. Trento è una squadra che gioca per aggredire l’avversario con la propria fisicità, sporcando ogni linea di passaggio e cercando di recuperare palloni per poi partire in contropiede. Una delle chiavi della partita sarà quella di provare a pareggiare la loro energia, rispondendo colpo su colpo e facendoci trovare duri su ogni contatto. Dovremo compiere un extra sforzo a livello mentale, memorizzando bene il fatto che domenica sarà una partita dura a livello di contatti. A differenza di altre squadre, Trento imposta la propria performance sul livello di aggressività difensiva. Per questo, dovremo muovere la palla rapidamente in attacco, sfruttando ogni situazione di tiro aperto e di uno contro uno per provare a prendere vantaggio. Il desiderio è quello di resistere, facendo una partita tosta e gagliarda fino al 40′ . A livello di roster, la Dolomiti Energia può alternare quintetti più alti ad altri più bassi, ricorrendo anche spesso al doppio playmaker e spostando Gomes sul perimetro. Noi veniamo dall’importante vittoria contro Pesaro che ci ha dato morale. Abbiamo fatto una settimana di allenamenti in emergenza, con alcuni giocatori acciaccati, ma a questo punto della stagione bisogna gettare il cuore in campo, sfruttando ogni briciolo di energia”.

Jordan Hamilton (Fonte: Ufficio stampa Basket Brescia Leonessa):”Trento gioca in maniera aggressiva sia in attacco che in difesa. Per vincere la partita, dovremo giocare da squadra come ci chiede il coach, anche se non siamo completamente al top della condizione. Dovremo cercare di tirare fuori il meglio di noi stessi: la nostra è una squadra che è capace di vincere con chiunque, proveremo a farlo ogni partita. La mia stagione? Sto giocando da ala grande, per me è una posizione inedita, perché ho sempre giocato come guardia o ala piccola. Sono concentrato sul finale di stagione, non dobbiamo lasciare spazio alla negatività ma restare uniti e concentrati. È una cosa che dobbiamo al nostro coach, ai nostri tifosi e a tutta la società. Da quando sono qui, ho avuto modo di riflettere e ho iniziato a capire alcune cose, tra le quali il fatto che non dobbiamo preoccuparci di ciò che si dice intorno a noi e restare positivi. Voglio dare una mano alla squadra, tutti noi dobbiamo giocare insieme e fare ciò che serve, ogni sforzo necessario per vincere le partite. Nell’ultima gara, la mia performance non è stata delle migliori ma abbiamo vinto e questa è la cosa che conta. Ho parlato con il coach, con Sandro Santoro e con Matteo Bonetti e mi hanno consigliato di stare calmo e di continuare a esprimere il mio gioco.”

 

 

MAURIZIO BUSCAGLIA (Allenatore DOLOMITI ENERGIA TRENTINO)

Fonte: Ufficio stampa DOLOMITI ENERGIA TRENTINO: «Questa sfida con Brescia per certi versi è simile a quella che abbiamo vissuto la settimana scorsa con Avellino: giochiamo contro una squadra di alto livello con l’obiettivo di tenere il piede sul pedale dell’acceleratore. I buoni risultati delle partite precedenti a questa danno ancora più valore al match di domenica, ed è un buon segno perché nella lotta per i playoff ogni turno mette in palio punti pesanti. La Germani è una squadra esperta, un gruppo con intelligenza cestistica e valori importanti anche dal punto di vista tecnico: è figlia di una società che negli ultimi anni è cresciuta molto, e che per certi aspetti ci somiglia nel modo in cui ha costruito un progetto dentro e fuori dal campo. Speriamo di interrompere il loro buon momento con una bella vittoria in trasferta»

NIKOLA JOVANOVIC (Centro DOLOMITI ENERGIA TRENTINO)

Fonte: Ufficio stampaDOLOMITI ENERGIA TRENTINO: «Con il passare delle settimane mi sento sempre più coinvolto e sempre più pronto a dare il mio contributo: i giorni trascorsi con la nazionale serba credo che mi abbiano aiutato molto, sia perché con la pausa ho potuto curare definitivamente un po’ di acciacchi che mi portavo dietro, sia perché allenarsi per tanti giorni con leader come Teodosic e Raduljica mi ha fatto crescere anche umanamente. Ora voglio solo lavorare duro e aiutare la squadra a vincere: nel nostro momento di difficoltà ad inizio stagione società e coach mi hanno sempre trasmesso fiducia e coraggio, in queste ultime 10 giornate di regular season faremo il massimo per strappare un posto playoff e crescere ancora»

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