Verso Brindisi-Cantù, le parole di coach Vitucci e Pashutin

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HAPPY CASA BRINDISI: FRANCESCO VITUCCI

L’entusiasmo nell’ambiente è salito di tono dopo la netta e meritata vittoria maturata nello scontro diretto di Pistoia. Una prestazione maiuscola da ricordare ma archiviare per continuare il trend positivo: “Di strada ce n’è ancora da fare anche se domenica abbiamo registrato una vittoria importante che assieme a quella di Pesaro – spiega il coach – ci garantisce una sorta di polizza assicurativa per i nostri obiettivi. Ora se vogliamo fare uno step successivo e salire di livello dobbiamo provare a vincere la prossima partita. Servirà un match di grande attenzione e determinazione. Siamo chiamati a una prova importante innanzitutto dal punto di vista difensivo in cui dovremo cercare di avere in mano il pallino del gioco”.

La Red October Cantù è partita subito con il piede sull’acceleratore vincendo 3 delle 4 partite finora disputate. Un’avversaria di spessore per una sfida di valore: “Cantù ha cambiato molto, anche allenatore, ma come lo scorso anno è riuscita a prendere giocatori di talento con diverse presenze in campionati europei. Se trovano la chiave per giocare assieme, così come accaduto nell’ultimo campionato, possono diventare un gruppo dal livello importante. Si appoggiano al talento offensivo di Gaines, Mitchell e Jefferson sacrificando, per scelta, l’impiego di italiani nel roster e nel minutaggio complessivo”.

Il focus va infine sull’aspetto difensivo della Happy Casa Brindisi: “Complessivamente – analizza Frank Vitucci – mi ritengo abbastanza soddisfatto. Bisogna certamente migliorare qualche passaggio a vuoto che talvolta subiamo ma non saremo mai la squadra che giocherà a punteggi bassi. Tuttavia quando esprimiamo una buona intensità difensiva è evidente di come scaturiscano molte situazioni vantaggiose per il nostro attaccoQuotidianamente – conclude il coach – lavoriamo per migliorare e inserire sempre aspetti nuovi”.

RED OCTOBER CANTÙ: EVGENY PASHUTIN

«La prossima partita giocheremo contro Brindisi, una squadra molto aggressiva – spiega Pashutin – e che gioca un basket ad alto ritmo. Le loro guardie sono molto aggressive e con la palla usano molti pick and roll, oltre a tentare molte penetrazioni. Come ad esempio Clark, la loro point guard che dobbiamo fermare, limitandone l’aggressività, rimanendogli di fronte senza lasciargli tagliare la difesa. Lo stesso anche Banks, entrambi possono tirare e portare palla, ribaltando molto bene il gioco. Nelle partite che hanno vinto il loro contributo è stato molto più che punti ed assist. Poi c’è Chappell che l’anno scorso era qui, sappiamo dunque che è un giocatore atletico e con carattere, che fa tutto quello che deve fare un buon difensore ed offensivamente è molto pericoloso. Anche quando si gioca molto forte fisicamente lui mostra una difesa solida».

«Nella posizione di “quattro” dobbiamo tenere d’occhio Gaffney, cercando di contestare i suoi tiri e tagliandolo fuori a rimbalzo. Così come dovremo fare certamente lo stesso anche con Brown, il loro “cinque” che viene da 17 punti di media pur non tirando da tre punti. Giocatore molto atletico, un buon corridore, bravo sia nel giocare il pick and roll che il pick and pop. Salta, torna in difesa, in più dobbiamo fare attenzione limitandolo a rimbalzo».

«Dovremo giocare forte fisicamente, non sporco ma con una mentalità dura come degli uomini di basket. Offensivamente dovremo giocare in maniera intelligente, senza dimenticare il nostro obiettivo di condividere il pallone, facendo attenzione ai contropiedi degli avversari, limitando i punti veloci, attaccandoli. Dovremo giocare con passione, anche perché siamo in striscia. Troveremo un’atmosfera difficile all’interno dell’arena, dovremo stare calmi – conclude il tecnico russo – e seguire il nostro piano difensivo e offensivo, facendo di tutto per vincere la partita».

 

 

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