Verso la Supercoppa, le parole di Sacchetti e Pozzecco

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Meo Sacchetti (coach Cremona)

“Partecipiamo alla competizione in quanto vincitori della Coppa Italia 2019: dobbiamo essere bravi a ricordarci di quanto fatto la passata stagione, che ci ha permesso di essere presenti a Bari, ma anche a renderci conto che inizia un nuovo cammino.

Non siamo in una buonissima condizione ma stiamo lavorando per arrivare pronti a Bari. La squadra rispetto allo scorso anno è abbastanza nuova, i giocatori devono ancora imparare a conoscersi bene; serve inoltre che troviamo un po’ più di fuoco, nelle ultime uscite non abbiamo avuto continuità in tal senso.

Abbiamo inserito un nuovo giocatore che possa darci più consistenza sotto canestro. Josip è un ragazzo che fa dell’intensità la sua caratteristica principale. Si è allenato solo una volta, oggi sarà il secondo allenamento con la squadra, non gli si può chiedere l’impossibile.

Sassari è una squadra aggressiva che gioca molto in velocità, per cui la cosa primaria sarà cercare di aumentare l’intensità in difesa e non concedere cose facili.”

fonte Ufficio Stampa Cremona

Gianmarco Pozzecco (coach Sassari)

“Andremo a giocare una partita ufficiale, una semifinale, non è un’amichevole. L’aspetto che cambia radicalmente e che conta maggiormente è quello psicologico, c’è in palio qualcosa di concreto. La parte più importante sarà questa ma è vero che abbiamo giocatori esperti e speriamo che l’impatto sia buono, anche se siamo in ritardo nella costruzione della chimica e dell’amalgama.

I ragazzi sanno mettersi al servizio dei compagni, si passano la palla, hanno fisicità. Siamo però un po’ discontinui, non abbiamo ancora la sicurezza e la consapevolezza della nostra forza, elementi che derivano dallo stare insieme, e quindi ogni tanto cadiamo nell’individualità pensando di poter risolvere con il talento individuale situazioni critiche. In questo dobbiamo migliorare, perché proprio nelle situazioni critiche diventa ancora più importante lavorare di gruppo. Un altro punto su cui sono focalizzato e su cui continuerò a lavorare in modo fermo è che questi ragazzi capiscano dove sono stati catapultati e quindi abbiano la capacità, più umana che tecnica, di capire che stanno giocando per la Dinamo, per un’isola intera. Questo è quello che l’anno scorso era stato perfettamente percepito, il senso di appartenenza a una società che ha questa caratteristica intrinseca. Su questa cosa sono molto rigido, i giocatori devono capire dove sono e volerla vivere così.

Dovremo essere pronti a giocare contro una squadra spumeggiante, che si passa la palla, che gioca un basket rapido e molto efficace, alla maniera di Meo.

La cosa che mi aspetto è di vedere spirito di abnegazione e voglia di fare bene. Non mi aspetto di vedere una squadra super spumeggiante ma una squadra tosta sì. E che in questa situazione e a questo punto della nostra crescita i giocatori un po’ più esperti facciano un po’ di più”.

fonte Ufficio Stampa Sassari

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