Verso Pesaro-Brescia: le parole del vice Calbini da un lato e di Diana e Vitali dall’altro alla vigilia del match

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Paolo Calbini (FONTE: Ufficio stampa VL Pesaro): “È un match importante, dopo la pausa abbiamo voglia di tornare in campo anche per interrompere la striscia negativa di 3 sconfitte consecutive che hanno caratterizzato il periodo prima della sosta. Brescia è una squadra che è cambiata un po’ rispetto all’inizio del campionato, ma la loro caratteristica principale è la fisicità: può mettere in campo quintetti abbastanza importanti dal punto di vista della stazza fisica. Da Vitali al numero ‘5’, coach Diana può schierare giocatori con altezze simili e questo consente loro di mettere in pratica difese tattiche, tra cambi difensivi con e senza palla, giocando una 3-2 classica che spesso diventa match-up. I lunghi della Germani sono in grado di contenere le penetrazioni dei piccoli. Vitali? È il play titolare ed è anche il regista della Nazionale, molto bravo in pick and roll per costruire tiri per i compagni. Dovremo fare molta attenzione a questo fattore, ma dovremo essere anche molto bravi nei cambi difensivi, non ‘congelando’ la palla ma puntando invece alla circolazione nei modi e nei tempi giusti. Servirà molta intensità e aggressività fin dalla palla a due, dovremo avere quella cattiveria agonistica che nella seconda parte di campionato diventa ancora più importante. Se riusciremo a mettere sul parquet questi elementi, potremo trascinare il pubblico che ci aiuterà senza dubbio a conquistare la vittoria. Ieri (giovedì, ndr) abbiamo inserito un nuovo giocatore, il play/guardia Mark Lyons che potrà aiutarci ad allungare le rotazioni negli esterni, avendo così ancora maggiore aggressività in difesa e con la possibilità di spendere anche qualche fallo in più. Il suo ingresso ci aiuterà anche nei momenti decisivi dei match.

Andrea Diana (FONTE: Ufficio stampa Basket Brescia Leonessa): “Per certi versi, siamo di fronte a un nuovo inizio, visto che veniamo da tre settimane senza partite. In questo periodo abbiamo dovuto fare di necessità virtù, lavorando con il roster al completo solo nella prima settimana di pausa, lasciando la seconda di riposo e riprendendo poi gli allenamenti in vista della partita di domenica. Pesaro è una squadra dura da fronteggiare, ma sappiamo che d’ora in poi ogni partita avrà una posta in palio altissima, visto che siamo arrivati nel momento decisivo della stagione. Contro la Vuelle ci aspetta una prova difficile, dovremo affrontarla con solidità mentale fin dall’inizio. Se vogliamo che la nostra stagione abbia una svolta, prima di tutto deve avvenire dentro la nostra testa. Dobbiamo trovare quell’armonia interiore e quello spirito di sacrificio che serve per mantenere alta la concentrazione durante le partite. Siamo padroni del nostro destino e vogliamo decidere noi dove arrivare. Pesaro ha aggiunto al proprio roster un esterno di indubbio valore come Mark Lyons, che si aggiunge ai primi due marcatori del campionato (Blackmon e McCree, ndr). Quella biancorossa è la squadra che gioca più transizioni in Serie A, per questo dovremo perdere pochi palloni, per evitare di favorire il loro gioco rapido. La chiave della sfida sarà gestire bene i nostri attacchi e limitare le loro corse, giocando una solida difesa a metà campo. Quando vince, Pesaro segna oltre 90 punti: per questo sarà fondamentale avere un attacco equilibrato e vincere la lotta a rimbalzo, tentando di contenere Mockevicius, il miglior rimbalzista del campionato. Se riuscissimo a vincere la lotta a rimbalzo, non rinunceremo a provare noi stessi a correre”.

Luca Vitali (FONTE: Ufficio stampa Basket Brescia Leonessa): Guardando agli obiettivi che potremmo raggiungere, credo che si debba ragionare in modo umile e obiettivo. Al di là di qualsiasi aspettativa, i nostri 16 punti in classifica sono lo specchio fedele del gioco espresso e della squadra che siamo. Dobbiamo fare pochi proclami e pensare unicamente alle partite che ci aspettano fino alla fine della stagione, affrontando ognuna di esse come se fosse una finale. Conosco coach Boniciolli, l’ho avuto come allenatore, e penso che in queste settimane abbia lavorato sodo in palestra in vista del finale di stagione. Mi aspetto una squadra che ci aggredirà fisicamente e per questo dovremo sporcarci le mani prima di tutto in difesa. Dalla qualità della nostra difesa scaturirà anche quella del nostro attacco. La qualificazione ai Mondiali ottenuta con la Nazionale italiana è stato il frutto di un lavoro durato due anni. Penso che possa fornire una spinta a tutto il movimento cestistico italiano”.

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