Verso Pistoia-Cantù, le parole di Vincenzo Esposito e Marco Sodini

Serie A News

THE FLEXX PISTOIA: VINCENZO ESPOSITO

Conferenza stampa pre-gara per coach Esposito, che, al termine di una settimana caratterizzata dall’arrivo di Jamon Gordon, ha così inquadrato la sfida di domani contro Cantù: “Affrontiamo una squadra che ha almeno cinque giocatori esperti, di primissima fascia e di talento puro, che ha messo in difficoltà Brescia ed Avellino e ha battuto Trento. Guai a farci distrarre da cose che non devono condizionarci: i problemi di Cantù, l’arrivo di Gordon, la classifica… Questi argomenti lasciamoli ai tifosi, noi come squadra dobbiamo pensare soltanto alle nostre cose e a migliorare partita per partita, senza fare calcoli e tabelle. Da questo punto di vista -chiarisce subito il coach- il gruppo ha risposto benissimo: dopo la sconfitta di Varese ho visto giocatori concentrati, motivati e determinati a tornare subito al successo e a proseguire nella crescita individuale e collettiva ed è l’unica cosa che per me conta”.

Esposito parla poi dell’ultimo arrivato: “Vediamo Gordon oggi per la prima volta ed è chiaro che domani sera non ci sarà da aspettarsi chissà cosa da un giocatore arrivato 48 ore prima, di cui non conosciamo nemmeno la reale condizione fisica. Secondo me è molto più importante focalizzarci su quello che riusciremo a dare come gruppo, piuttosto che pensare a Gordon. Indubbiamente -prosegue il tecnico- il suo arrivo ci sarà utilissimo, ma un po’ alla volta: è giusto che ci sia interesse su questo nuovo arrivo, ma dobbiamo aspettare di inserirlo, almeno un minimo, nei nostri giochi”.

Meglio, dunque, tornare a pensare a Cantù: “Abbiamo preparato la partita senza snaturarci -afferma Esposito- ma sapendo bene quelle che sono le caratteristiche principali dei nostri avversari. Sono la squadra che tira più da tre di tutto il campionato, sono la squadra che cerca di più di arrivare al tiro nei primi otto secondi, oltre ad avere giocatori di esperienza e talento che sanno come gestire le varie situazioni della partita. Dovremo ovviamente essere bravi a livello difensivo, ma anche trovare quei canestri nei momenti importanti del match, che ti danno l’energia necessaria per fare un extra-sforzo difensivo che contro certi avversari può essere determinante. Sarà importante -chiude il coach- crescere a livello di continuità rispetto a domenica scorsa, sia offensivamente che difensivamente”.

RED OCTOBER CANTU’: MARCO SODINI

«Prima di tutto partiamo da un dato di fatto: Cantù non ha mai vinto a Pistoia nella propria storia. Mi ricordo molto bene la partita dello scorso anno in casa loro, avevamo ancora 3 falli da spendere ma all’ultima azione abbiamo preso un tap-in che ci ha fatto perdere la partita, nonostante siamo stati avanti per oltre 39’. Storicamente il “PalaCarrara” è un campo complicato per tutti, basti pensare che la stagione scorsa hanno vinto 13 partite in casa su 15. Quel campo lo conosco bene, da buon toscano. Si gioca in un’atmosfera calda e sopra la testa c’è uno striscione che recita: “A Pistoia non puoi vincere, al massimo puoi segnare più di noi”, questo rappresenta molto il loro tifo e ci fa capire che atmosfera ci riserveranno».

POST AVELLINO
«Vogliamo continuare a mostrare i progressi fatti ad Avellino, anche se non posso ritenermi soddisfatto del match di settimana scorsa. Sotto il punto di vista della qualità del gioco non sono soddisfatto, mentre invece lo sono per essere rimasto in partita fino a 2’ dalla fine, cosa che nelle precedenti sfide lontano da Desio non siamo riusciti a fare. In questo momento siamo una squadra metasemantica, in campo ci muoviamo come una normale squadra di Serie A ma, come ho detto anche la scorsa settimana, quello che succede all’esterno incide molto sui giocatori, troppo. Non possiamo far finta che succedano cose normali, non è corretto nei confronti della nostra storia».

JAMON GORDON
«Tuttavia, quanto fatto ad Avellino non è sufficiente. Sabato incontriamo una squadra che è prima nella lega per rimbalzi totali. Hanno perso Tyrus McGee per infortunio, uno dei leader designati della squadra, scegliendo di sostituirlo con Jamon Gordon. Hanno deciso di prendere un giocatore diverso come caratteristiche, una mezza scommessa perché negli ultimi due anni ha giocato soltanto tre partite. È un giocatore sicuramente di sostanza, con esperienza in Eurolega ma è un punto interrogativo per noi, così come penso lo sia anche per loro».

THE FLEXX PISTOIA, L’AVVERSARIA
«Per il resto, è una squadra di lottatori. Ronald Moore, che è il playmaker titolare, si sta prendendo molte più responsabilità di quelle che ha caratterialmente. Tira di più perché la squadra ne necessita. Poi, ci sono giocatori di sostanza come Sanadze, Mian e Magro. Gaspardo è un giocatore multidimensionale, mentre Markus Kennedy e Jaylen Bond prendono di media 7 rimbalzi offensivi in due, dando tantissima energia. La stessa energia che dà anche Laquintana partendo dalla panchina, pur essendo un giocatore completamente diverso da Moore. Quanto al coach, lo scorso anno Vincenzo Esposito ha vinto il premio di allenatore dell’anno e non ha paura di lanciare in quintetto un giocatore come Cesare Barbon, che io ho allenato anche in Nazionale giovanile e vi garantisco che è un buon talento e va rispettato. È una squadra solida, che prende energia dal suo pubblico e che gioca una pallacanestro diversa dalle altre squadre del campionato, con movimenti anomali per la pallacanestro italiana. In settimana abbiamo prodotto dei buoni allenamenti e sabato vogliamo riuscire a non far correre gli avversari, devono giocare quasi tutti i possessi con la nostra difesa schierata. Se dovessimo riuscire a farlo, abbasseremmo di molto il loro potenziale offensivo. È una squadra che produce tanti punti dai rimbalzi presi in attacco, dobbiamo dunque cercare di ridurre il nostro gap a rimbalzo, a maggior ragione contro un’avversaria del genere. Preparare una partita contro una squadra allenata da coach Esposito è difficile a prescindere, ha uno stile un po’ alla Obradovic. Le prestazioni delle sue squadre sono sempre differenti, quindi difficili da interpretare. Per questo, infatti, penso che l’arrivo di Gordon non sposterà tantissimo. Sarà lui a doversi adattare alla filosofia di Esposito e dei suoi compagni di squadra, non il contrario».

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.