Verso Sassari – Virtus Bologna: le parole di Gianmarco Pozzecco

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La parola dunque a coach Gianmarco Pozzecco che ha aperto con una riflessione proprio sul suo playmaker: “Sono contento per Marco perchè già quest’estate avevo intravisto questa sua capacità di sopportare la pressione e ho pensato che per una crescita sua fosse indispensabile che partisse in quintetto, perché farlo ti costringe a pensare di più per la squadra e discernere quando trovare tu la soluzione individuale mentre partendo dalla panca hai meno questa responsabilità. Marco è stato bravo a cogliere l’opportunità, lo sta facendo bene perché fondamentalmente è altruista e non avevo dubbi che questa responsabilità lo aiutasse a crescere ancora, migliorando come giocatore. Sono molto felice anche del rapporto che si è instaurato con Curtis, che è quello che vi ho raccontato nel post partita di Ankara: ha preferito far partire Marco in quintetto. Sono felice, stiamo andando nella direzione giusta e i questi ragazzi meritano di essere primi nel Gruppo A di Basketball Champions League e secondi in campionato”.

Il tecnico biancoblu ha quindi presentato la sfida con la Virtus:

“Domenica ci attende una partita estremamente bella e difficile che dovremo affrontare con la consapevolezza di potercela giocare, senza nascondere l’enorme rispetto e considerazione che abbiamo nei confronti della Virtus. Personalmente ho grande stima di Sasha Djordjevic, fin da quando giocavamo contro, è un amico, è un grande: lo era come giocatore e come coach perché qualsiasi cosa faccia lo fa con ardore e carisma. Sono convinto che la sua presenza in panchina sia stato il plus per la firma di Teodosic, che è serbo come lui. Siamo felici di giocare una partita del genere che si annuncia di altissimo livello”.

Quali sono le chiavi di una squadra come la Virtus?

“Il loro è un roster completo che gioca una bella pallacanestro che rispecchia le idee di Sasha: finora si è giocato small ball che può essere utile ma c’è anche un altro modo ed è quello che ha abbracciato la sua Virtus. Hanno Weems che gioca da tre ed è una bella idea, giocano con due lunghi, Hunter o Gamble da 5 e Ricci o Baldi Rossi da 4. Sono primi nei rimbalzi totali, in difesa, tirano benissimo da due punti e quindi non sono nei primi posti alla voce rimbalzi offensivi perché spesso fanno canestro. È una squadra che in attacco è estremamente forte e produce molti punti. Il roster è stato costruito bene, con talento, e ovviamente Teodosic è un mostro che ha le chiavi della squadra”.

Nel Game 9 sono stati gli italiani a risollevare la squadra nel momento di difficoltà…

“Sono contento che non si parli più degli italiani che fanno la differenza, viene dato per scontato. Non c’è più differenza tra italiani e stranieri e questo è merito loro. Hanno creato un esempio che anche in altre società stanno percorrendo come idea”.

L’arrivo di un giocatore come Teodosic che valore ha per il campionato italiano?

“Dobbiamo essere contenti la pallacanestro italiana sta crescendo e dobbiamo cercare di curare meno il nostro orticello e stare più focalizzati a fare il bene del basket anche quando questo non coincide necessariamente con il bene solo della nostra società. La crescita del movimento è una responsabilità che dobbiamo sentire tutti. Domenica ci aspetta una bella partita e dobbiamo essere tutti orgogliosi di essere arrivati a questo punto del campionato: come ha detto Marco che vinca il migliore!”

Fonte: Ufficio Comunicazione Dinamo Sassari

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