Verso Treviso-Cantù, coach Cesare Pancotto: “Chi c’è non dovrà fare anche per chi non c’è”

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Questa mattina coach Cesare Pancotto, capo allenatore di Acqua S.Bernardo, ha incontrato i giornalisti per presentare il prossimo impegno di Serie A UnipolSai, ossia il match in trasferta contro la De’Longhi Treviso, valevole per la quinta giornata del campionato, in programma al “PalaVerde” domenica 25 ottobre alle ore 19:00.

«Affrontiamo Treviso, squadra di tradizione, supportata da una società solida e allenata in campo molto bene da coach Max Menetti. Mi piace sottolineare il talento e l’atletismo che i nostri avversari hanno dimostrato in queste prime partite. Hanno avuto un ottimo impatto in termini offensivi, di punti realizzati, di percentuali da due e di tiri liberi; senza dimenticare il loro impatto nei rimbalzi d’attacco, grazie a un importante pacchetto lunghi. Andremo ad affrontare Treviso con la consapevolezza di quello che abbiamo saputo fare sin qui e delle cose che non abbiamo saputo fare, per via delle assenze su cui non voglio soffermarmi».

«Molto bene i primi giorni della settimana, poi, nella seconda parte, c’è stato invece un grande senso di responsabilità per chi era a disposizione all’allenamento. Non c’è distribuzione di responsabilità, chi c’è non dovrà fare anche per chi non c’è, non sono necessarie ulteriori pressioni, che detesto, insieme agli alibi».

«Serviranno, dunque, le consapevolezze e le certezze che abbiamo saputo creare fino ad ora, in questo avvio di stagione, con grande intelligenza e continuità. La difesa deve essere inevitabilmente un baluardo, come del resto in tutte le partite, ma, in questa situazione specifica, contro una squadra che ha talento, punti nelle mani e tira bene, servirà ancora di più avere una difesa attenta, concentrata a contrastare i tiri degli avversari e pronta nel tagliafuori. Per quanto riguarda il nostro attacco, invece, servirà esprimere grande qualità. Esprimere, infatti, ci può servire per proteggerci anche a livello difensivo. Treviso è capace di giocare quarti anche da trenta o più punti, sarà necessario quindi avere un opportuno atteggiamento e un certo equilibrio difensivo, così da proteggerci anche da questa circostanza».

Fonte: ufficio stampa Pallacanestro Cantù

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