Verso Trieste-Virtus, le parole di Dalmasson e Sacripanti

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Finalmente ritorna la SerieA e per la prima giornata di campionato il match scelto da RaiSport sarà Trieste-Virtus. Una partita non banale per entrambe le formazioni: i padroni di casa festeggeranno nella bolgia di casa il ritorno nella massima serie, proprio contro la squadra che le aveva spezzato il sogno promozione 16 mesi fa. Bologna dal canto suo torna sul parquet che quella stessa sera del 19 giugno 2017 l’aveva vista festeggiare la fine del purgatorio in A2. Si troveranno di fronte dunque le ultime due neopromosse, ma sarà sicuramente una partita interessante: entrambe le squadre partono con alti obiettivi forti di società importanti alle loro spalle.

Andiamo a vedere ora il match presentato dai due allenatori.

Eugenio Dalmasson – coach Alma Pallacanestro Trieste

“Durante la settimana abbiamo lavorato con la voglia giusta e la tensione giusta, elementi immancabili alla vigilia di un match come questo. Permangono i problemi di non aver mai potuto lavorare con la rosa al completo, ma la concentrazione c’è e sono certo che domenica avremo la testa giusta, consci di quello che possiamo dare sul campo”.

Domenica rimarrà sicuramente una giornata importante nella storia di questa società e della città, tutto ciò è dimostrato dalla passione e dall’attaccamento con cui la gente ci sta seguendo, basti pensare alle code per prendere gli ultimi biglietti. Credo che la cornice che vedremo domenica sarà indimenticabile: da parte nostra, cercheremo di dimostrare anche sul campo che ci stiamo, in Serie A”.

È ovvio che dovremo giocare al 110% delle nostre attuali possibilità. Dobbiamo spendere tutto quello che abbiamo in corpo, ma dobbiamo farlo con intelligenza: non contano solo foga e grinta, ci vorranno letture e capacità di capire i momenti della partita. L’obiettivo di questo esordio sarà quello di andare in campo e dare tutto quello che possiamo dare: la gente ci ha sempre riconosciuto questa attitudine ed è questo che vuol vedere da noi.”

Pino Sacripanti – coach Virtus Segafredo Bologna

Il precampionato è stato lungo e intenso. Tanto lavoro dentro e fuori dal campo, con delle regole e impostazioni precise. Per adesso è un gruppo serio, che non ha sottovalutato niente. L’unica cosa negativa è stata non avere sempre tutti a disposizione. Ora si fa sul serio con due punti che contano. C’è grande emozione e tanti stimoli. Andiamo a Trieste, città di pallacanestro a me molto cara, con un campo caldo. Noi dovremo fare la nostra partita e aumentare i minuti di qualità. Il precampionato ha detto molte verità: abbiamo fatto tutto con grande serietà. Siamo partiti in difesa con grandi problemi e il lavoro quotidiano ha portato un miglioramento. Con i giocatori sappiamo cosa ci attende, sappiamo di dover essere focalizzati su quello che dobbiamo fare. Dobbiamo concentrarci su di noi, regole chiare a livello difensivo, sul piano partita. Fisicamente ci siamo, siamo tutti. Dobbiamo tener conto dello stop di Qvale che per due settimane è stato fermo, dobbiamo tenere conto di Kravic che ha subito una lieve distorsione alla caviglia che non ha portato conseguenze.

Qvale capitano? Ha dimostrato di essere un uomo, con grande senso della squadra. Mette davanti le problematiche del gruppo rispetto a quelle individuali. È un giocatore che asciuga il campo quando tutti sono già andati via.

La gestione del doppio impegno? L’idea è quella di non avere giocatori che superino i 26 minuti, poi ovvio che se uno fa canestro anche dallo spogliatoio lo faccio giocare un po’ di più. Non c’è una ricetta perfetta, l’idea è un po’ quella di avere già in testa quanto e come utilizzare i giocatori.

Trieste? Un avversario forte, con un’identità seria e un nucleo dello scorso anno che si conosce. Io credo che quest’anno il livello si sia alzato. Non è vero che é sempre più bello il basket del passato. Oggi con la liberalizzazione dei passaporti, ci sono dei giocatori stranieri di alto livello. Non esiste partita facile. C’è Milano che è illegale con giocatori di fascia altissima. Ogni partita sarà una storia a sé. Una forbice di due punti in più o in meno ti può far passare da un dodicesimo a un sesto posto.

Da cosa si parte? Partiamo dalla serietà e dal lavoro: la partita con Avellino a livello difensivo in preseason non mi ha fatto dormire la notte. Poi ci siamo messi a lavorare giorno per giorno e questo mi ha fatto molto piacere. È chiaro che non abbiamo i 40 minuti, perché alterniamo gap positivi a gap negativi. L’ideale sarebbe avere equilibrio nei gap negativi per mantenere invariato il punteggio. Questa è una squadra non ancora scafata e maliziosa ma in preseason molti errori banali e stupidaggini sono stati eliminati. Domani sarà importante il controllo del ritmo.

Parole raccolte dagli uffici stampa di Alma Pallacanestro Trieste e Virtus Segafredo Bologna.

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