Virtus Bologna: attenzione a Lawal, novità anche su Maynor e Arcidiacono

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Dopo aver piazzato i colpi da 90 con il settore italiani, la Virtus non sembra intenzionata a fermarsi. Il pacchetto di autoctoni con l’aggiunta di Aradori e Alessandro Gentile ai già presenti Stefano Gentile, Rosselli e Ndoja è tra i più competitivi del campionato, quindi ora le attenzioni possono dirottarsi sugli stranieri. Detto che Bologna partirà con il 5+5 (5 italiani e 5 stranieri senza differenziazione), considerando i 5 azzurri già citati in precedenza e Umeh e Lawson sotto contratto, mancano all’appello altri tre giocatori per cui spendere un visto. Per il ruolo del centro il nome forte è quello di Shane Lawal, come confermato dagli stessi Baraldi e Bucci nelle conferenze stampa di presentazione di Aradori e Gentile. Quando tutti si aspettavano solo la firma, con alcune testate locali che si erano addirittura già lanciate frettolosamente su un accordo già ratificato con l’inchiostro, ecco che arrivano le frenate. Il Resto del Carlino parla perfino di “trattativa barzelletta”, mentre Stadio si limita a “fumata grigia”. Come riferito in Esclusiva a BasketUniverso però la verità sta come sempre nel mezzo: il problema è puramente economico, con le parti che non avrebbero ancora raggiunto un’intesa sulla cifra. Se dovesse arrivare Lawal sarà il giocatore più pagato della squadra, quindi prima di procedere le Vu Nere vogliono prendere tutte le precauzioni del caso. In ogni modo il buon esito della trattativa non sembra in discussione, perchè la volontà di entrambe le parti è chiare, con Ramagli che ha giocato un ruolo fondamentale nella scelta del giocatore: Lawal infatti era già stato allenato dal coach livornese nella sua prima esperienza italiana a Verona, e ha sempre confermato di essersi trovato benissimo. Il giocatore al momento è negli USA pronto a partire alla volta di Bologna per sottoporsi alle visite mediche, dato che rientra da una stagione di inattività: i problemi fisici sembrano appartenere al passato però, e probabilmente un incontro chiarificatore in Italia servirà ad appianare le divergenze economiche.

Sul fronte playmaker la situazione rimane decisamente più aperta. Ieri si era fatto con insistenza il nome di Eric Maynor, play ragionatore di 30 anni a Varese nell’ultima stagione (5,5 assist di media). La fonte di tale indiscrezione però era “La Prealpina”, lo stesso giornale che aveva riportato l’interesse della Virtus per Anosike, altro giocatore in uscita da Varese e che trattava il rinnovo con la società lombarda. Ecco quindi che oggi la stampa bolognese raffredda subito gli animi, con la questione ridimensionata a sole voci o al massimo contatto esplorativo. La Repubblica cataloga il tutto glacialmente come “ipotesi”.

Un ulteriore nome per la casella di playmaker riporta a Ryan Arcidiacono. L’eroe della finale NCAA 2016 con i suoi Villanova Wildcats aveva già firmato un biennale con Caserta, con il secondo anno garantito solo nel caso avesse ottenuto la cittadinanza italiana durante la prima stagione. L’esclusione dei campani dal campionato ha però liberato dai vincoli Arcidiacono, sul quale si sono fiondate subito altre squadre. Secondo Spicchi d’Arancia nel lotto ci sarebbe anche la Virtus, ma quanto raccolto in esclusiva da BasketUniverso viaggia in direzione opposta, con le offerte confermate solo di Trento e Capo d’Orlando.

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