Virtus Bologna, Baraldi attacca: “Meritavamo più considerazione. Chiudere per alcuni è la scusa per non pagare i giocatori, e su Sardara…”

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La Virtus Segafredo Bologna nei giorni scorsi aveva fatto recapitare alla LBA una lettera firmata dall’avvocato in cui chiedeva esplicitamente di non affrettare la sospensione anticipata del campionato di Serie A 2019-20, cosa avvenuta invece ieri con la decisione finale della FIP.

Intervenuto al TG3 prima e a Sportlive poi, l’AD bianconero Luca Baraldi, che più volte si era espresso in favore del proseguimento della stagione, ha lanciato delle vere e proprie bordate alla Legabasket per questa decisione. Queste le sue dichiarazioni, riprese da BolognaBasket:

La nostra aspettativa era quella di non avere fretta, di non vanificare sacrifici ed investimenti di questa stagione, che sono stati tanti e importanti. A mio modo di vedere si è avuta troppa fretta, parlare di Scudetto ora mi sembra non dico improprio, ma se lo meritano altri [medici e infermieri, ndr]. Le coppe europee? Per l’EuroCup non sarà facile, ma l’Eurolega mi sembra determinata a chiudere la stagione magari all’inizio della prossima annata con una Final Eight.

Oggi ci dobbiamo fermare e stare fermi finché sarà necessario: poi però si poteva ricominciare la nuova stagione concludendo questa. Ieri la Legabasket non ha assunto nessuna decisione, la FIP ha deciso senza nessuna considerazione diversa dalla Legabasket. Noi e la Fortitudo ci siamo sentiti isolati e abbiamo chiesto che la decisione venisse da chi è sopra di noi e non dalla Legabasket. Si poteva avere più attenzione nei riguardi di una società che ha fatto investimenti, è sempre stata in testa alla classifica e soprattutto ha creato la Fiera di Bologna, o almeno meno fretta come negli altri sport. Non vogliamo Scudetto o altro, quelli si vincono sul campo: la Virtus ha lasciato un segno nel basket italiano.

Baraldi ha poi criticato apertamente le parole di Stefano Sardara, che nelle ore precedenti aveva dichiarato che la sua Reale Mutua Torino, prima nel suo girone in Serie A2, meritasse la promozione in massima serie:

Sono rimasto perplesso quando ho sentito un presidente di una società di Serie A dichiarare che, essendo un’altra sua squadra prima in A2, vorrebbe la promozione. Ieri nella riunione della LBA questo presidente non l’ho sentito.

E sulle altre società:

La fretta l’hanno avuta quelle società che non avevano interesse a finire il campionato, per interessi economici o sportivi. Gli investimenti non li abbiamo fatti solo noi, li hanno fatti i tifosi, la città. Bologna rappresenta il centro economico del basket italiano. Parlare del prossimo anno per come è finito questo è un punto interrogativo per tutti: io non so se i presidenti hanno fatto delle valutazioni oggettive sulla situazione. Ho letto di qualche società che ha già confermato il budget per il prossimo anno. Beati loro. Noi abbiamo una proprietà solida e per fortuna lavoriamo in tutto il mondo: oggi su 11.600 bar nel mondo ne abbiamo 11.600 chiusi.

Non faremo causa a nessuno, faremo le nostre valutazioni ma siamo persone di sport: ci rendiamo conto ora del mondo in cui siamo capitati tre anni fa. Il prossimo anno lo considero ancora un anno di transizione, c’erano tante idee che si potevano valutare. Poi capisco che chiudere per alcune società significa avere la scusa per non pagare più i giocatori.

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