Virtus Bologna-Milano, le pagelle della finale: Datome e Hines sanno come si vince, deludono gli esterni Virtus… E Adams?

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AX Armani Exchange Milano

Kevin Punter 7: come sempre in questo precampionato è uno dei migliori realizzatori meneghini, segna 14 punti e soprattutto nel primo tempo è un problema per la difesa della Virtus.

Davide Moretti sv: solo pochi secondi in campo a partita finita.

Vladimir Micov sv: parte bene, ma è costretto a uscire dopo 5′ per un infortunio al gomito.

Riccardo Moraschini 6,5: partita di grande impegno, attacca in post quando può trovando anche 6 punti e rimanendo sul parquet per 25′, segnale di fiducia da parte di Messina.

Sergio Rodriguez 7: probabilmente non la sua migliore partita, chiusa con 9 punti e 4 assist, ma la tripla nel finale che mette la parola “fine” alla gara è pesantissima e vale almeno mezzo voto.

Kaleb Tarczewski 6: fatica molto contro Gamble e Hunter, appare un po’ nervoso e in generale commette qualche errore di troppo.

Paul Biligha sv: come Moretti, solo qualche minuto alla fine della partita.

Andrea Cinciarini 6: gioca 10′, come terzo playmaker dietro Delaney e Rodriguez. Risponde presente, non incidendo in attacco (ma non gli è richiesto) ma facendo un buon lavoro sugli esterni della Virtus.

Malcolm Delaney 6: meno brillante di altre partite di questo inizio di avventura meneghina, l’americano sparacchia e alla fine coglie comunque 11 punti. Premiato con la sufficienza per l’impegno che mette anche in difesa.

Jeff Brooks 5: unico veramente insufficiente di Milano, fin dall’inizio fatica molto e ha problemi di falli. Alla fine non segna nemmeno un punto e gioca appena 13′.

Kyle Hines 7,5: uno spettacolo. Di un’altra categoria, i punti alla fine sono solo 9 ma in difesa è perfetto e spesso e volentieri è un playmaker aggiunto in attacco. Milano l’ha preso per vincere partite come questa, e lui non ha deluso.

Luigi Datome 8: MVP a mani basse di questa finale. Entra subito con grande intensità in difesa, poi piano piano arrivano anche i canestri. Alla fine è il miglior realizzatore della gara con 17 punti, comprese due triple importantissime negli ultimi 3′, quando Bologna si stava riavvicinando.

All. Ettore Messina 7: finalmente la sua squadra sembra molto solida, a differenza di un anno fa. Riesce a motivare tutti i suoi giocatori e ottiene una prestazione intensissima su entrambe le metà campo.

 

Virtus Segafredo Bologna

Awudu Abass 6,5: parte dalla panchina e lotta come un leone, quando è in campo è anche uno dei pochi della Virtus a vedere il canestro e alla fine chiude con 12 punti.

Alessandro Pajola 6: preferito ad Adams, si sbatte in difesa ma non va oltre.

Amar Alibegovic 6,5: per lui è una partita particolare perché in estate era stato ad un passo da Milano, prima di firmare con la Virtus. Nei 19′ in campo produce 13 punti, attivissimo sotto i tabelloni mandando in crisi i lunghi di Milano anche a rimbalzo (2 offensivi su 8 totali).

Stefan Markovic 4,5: partita assolutamente da dimenticare. Sbaglia tutto lo sbagliabile. Gli assist, il marchio di fabbrica, sono 4 esattamente come le palle perse, al tiro è praticamente innocuo.

Giampaolo Ricci 6: il neo-capitano virtussimo gioca una gara sufficiente, parte bene ma poi si spegne quasi subito.

Josh Adams sv: inspiegabilmente gioca solo 5′ scarsi, impossibile dare un voto alla sua prestazione.

Vincent Hunter 6,5: non una partita perfetta, ma prova a lottare come può contro Hines. Cresce soprattutto nel finale, quando è uno dei principali artefici della rimonta di Bologna.

Kyle Weems 5: partita timida per uno che dovrebbe essere tra i migliori realizzatori della squadra. Chiude con 5 punti e 2/6 dal campo.

Milos Teodosic 5,5: pronti, via e il serbo regala subito la prima magia con un bel passaggio schiacciato per Gamble. Purtroppo per la Virtus è un fuoco di paglia. Regala qualche assist dei suoi, ma è comunque una prova opaca costellata di errori al tiro (2/13 totale, 1/9 da tre punti) e alcune decisioni sbagliate.

Julian Gamble 6,5: tra i migliori della Virtus, sul pick&roll con Teodosic trova spesso la via del canestro e non sbaglia un tiro dal campo (5/5 alla fine).

All. Sasha Djordjevic 5: non si capisce perché, in una partita in cui i suoi tirano molto male dal campo e da tre punti, conceda solo uno spezzone nel secondo quarto a Josh Adams, indubbiamente uno dei migliori realizzatori del roster sulla carta.

 

Foto: Olimpia Milano

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