Virtus Bologna-Venezia, le pagelle: Teodosic fa il re, Weems e Hunter preziosi. Watt non basta all’Umana

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VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA

Gaines 5,5: fa fatica ad entrare in ritmo, a volte facendo anche scelte sbagliate che fanno arrabbiare Djordjevic. Anche in difesa fa fatica. Poi nel finale l’unico canestro della sua gara in un momento comunque importante della serata

Deri n.e.

Pajola 6: entra con la faccia giusta, subito due rubate di carattere e tenacia, buone cose in difesa poi prende una botta e non rientra più

Baldi Rossi 5,5: minuti importanti nell’ultimo periodo, ha due tiri aperta che sbaglia e anche dietro fa fatica contro i lunghi avversari

Markovic 7: inizia forte, con la solita saggezza nell’impostazione, poi si mette al servizio di Teodosic e fa quello che deve fare fino alla fine. Chiude con 10 punti e 6 assist e tanta intelligenza difensiva nello sporcare i palloni dell’attacco veneziano

Ricci 5,5: non incisivo come nelle altre gare. Inizio in salita per lui, con tanta fatica a trovare gli spazi giusti e in difesa subisce il talento di Daye che lo mette spesso in difficoltà

Cournooh 5: inizia male, con due palle perse e la sua gara dura solo 5 minuti

Hunter 7,5: entra e come al solito spacca la gara. 16 punti e la capacità di farsi trovare sempre pronto nel posto giusto. Non male nei movimenti sotto al canestro e anche nel particolare assetto difensivo con il quale Djordjevic lo sposta nello spot di 4

Weems 7: partita quasi sufficiente fino alla fine del terzo quarto, poi sale in cattedra, prende per mano la squadra e ne segna 10 negli ultimi 10 minuti. Canestri pesantissimi che permettono alla Virtus di dare l’ultime e decisiva spallata a Venezia

Nikolic n.e.

Teodosic 8: il boato all’ingresso in campo per il riscaldamento, il boato quando si siede sul cubo dei cambi. Poi con il primo pallone toccato da dicembre dello scorso anno segna dalla lunga distanza e fa capire subito che non è qui per scherzare. 22 punti in 21 minuti, con 7 assist e una chimica con Hunter che sembra già delle migliori. N0n si risparmia neanche in difesa, anche se non era nelle migliori condizioni

Gamble 6,5: fa a sportellate con Watt e Widmar, le dà e le prende dall’inizio alla fine. Buoni movimenti e canestri di pura potenza; ancora qualcosa da migliorare, soprattutto ai liberi, ma rimane una presenza utilissima a rimbalzo (9 totali) e sulle secondo occasioni

Coach Djordjevic 7: si fa sentire all’inizio, quando i suoi non girano bene in attacco. Come al solito svolta la partita in difesa, adattandosi alle scelte di De Raffaele e mettendo, nel finale, Hunter e Gamble insieme in campo. Bravo a far rimanere i suoi mentalmente in partita anche quando le cose non andavano. Per il resto affida tutto ai suoi connazionali in campo e come dargli torto

 

UMANA REYER VENEZIA

Casarin n.e.

Stone 5: reintegrato nel gruppo più per necessità che per altro, rimane ai margini della gara senza mai incidere, neanche in difesa

Bramos 6,5: insieme a Filloy riesce a trascinare Venezia nel finale equilibrato. Con una tripla difficilissima prova a cambiare l’inerzia della partita ma non basta. Rimane comunque uno dei migliori nella trasferta veneziana

Tonut 5,5: benino in difesa, mentre in attacco si nasconde forse un po’ troppo nel momento in cui Venezia aveva bisogno di qualche giocata estemporanea per ridare ossigeno

Daye 6: parte fortissimo, con 9 punti nei primi minuti che mettono in difficoltà la difesa della Virtus. Poi cala alla distanza: in attacco si ferma (0/6 da due punti) e perde palloni (5 perse); in difesa soffre tremendamente la coppia di lunghi avversaria non riuscendo mai a mettere il corpo tra il ferro e l’avversario

De Nicolao 6: parte forte anche lui, prova a mettere vivacità e dinamismo nell’attacco della Reyer e a tratti ci riesce

Filloy 6: nel finale prova a risolvere le cose da solo e quasi ci riesce. Una partita ordinata la sua, senza forzare più di tanto

Vidmar 5: fa fatica nonostante la stazza maggiore rispetto a Gamble e Hunter. Copre bene l’area nel primo tempo, quando la Virtus cercava di attaccare nel cuore del pittturato, ma poi soccombe al maggior dinamismo dei lunghi bianconeri e va in confusione

Chappell 5,5: si vede poco, ha una folata nel primo tempo quando “ricaccia” via la Virtus ma poi poco altro. Venezia ha bisogno di lui e, anche in difesa, fa molta fatica

Pellegrino n.e.

Cerella s.v.: una palla persa in un minuto di gioco

Watt 6,5: nel primo tempo rimane sornione, poi entra in partita quando conta. Venezia lo cerca sotto il ferro e fa bene: una classe sopraffina nei movimenti che mettono in difficoltà la difesa bianconera e permettono a Venezia di rimanere attaccata alla gara fino alla fine. Chiude con 16 punti e 8 rimbalzi

Coach De Raffaele 6: rotazioni ridotte visto l’assenza di Udanoh, è costretto e buttare in campo Stone nonostante i pochi allenamenti. Alla fine si affida ai veterani ma paga le troppe palle perse nel finale e una difesa che fa tremendamente fatica su Hunter. Ci prova alternando qualche possesso di zona in difesa ma senza i frutti sperati. Rimane comunque una partita ben preparata in cui Venezia riesce a stare avanti per 3 quarti

 

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