Virtus-Cremona, le pagelle: Ricci e Aldridge sugli scudi, Virtus tradita da Punter e Taylor

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Colpo esterno di Cremona nel match delle 12.00, con la Vanoli che ha espugnato il PalaDozza per 66-84. Ottima partita della squadra di Meo Sacchetti, abile nell’insinuarsi nelle mancanze e nei segni di stanchezza della Virtus, dato che Bologna ha patito il doppio impegno stagionale. Andiamo a vedere ora le pagelle dell’incontro.

Virtus Segafredo Bologna

Tony Taylor: 5 – Manca la benzina e perde lucidità, non riesce a dare le sue sterzate caratteristiche. Conclude una gara di sofferenza con il fallo tecnico che chiude la partita in favore di Cremona.

Kevin Punter: 5 – Giornata difficile al tiro, le percentuali non lo aiutano anche su tiri che abitualmente mette a segno.

Pietro Aradori: 6 – Si prende sulle spalle la squadra vedendo le difficoltà di chi gli è accanto. Ma il momento fisico non gli permette troppo margine, come dimostrano le esagerazioni dalla lunga distanza (2/7).

Amath M’Baye: 5,5 – Ancora a caccia della migliore continuità, va a fiammate dove mette in mostra ottime giocate. Costretto anche lui a forzature (1/7 da due).

Kelvin Martin: 6 – Uno degli ex della gara porta la sua solita energia nel match, timbrando alcune schiacciate da highlights.

Filippo Baldi Rossi: 5 – In ombra, non sfrutta al meglio la mancanza di Qvale.

Dejan Kravic: 4,5 – Malissimo su entrambi i lati del campo, il -21 di minus/plus è il peggiore dato di squadra e decisamente rappresentativo della sua gara.

Alessandro Pajola: 5,5 – Buon canestro nel primo passaggio sul parquet, poi si distingue in difesa. Non è colpa sua la sconfitta, ma continuano le difficoltà oggettive in attacco.

Mattia Berti: 6 – Lanciato in quintetto, dimostra di non essere in campo a caso mostrando subito la faccia giusta. Sono suoi i primi due punti della partita, oltre a mettere le mani su tante azioni nei suoi minuti sul parquet.

David Cournooh: 5,5 – Una sola fiammata che vale un 2+1, poi non riesce più ad incidere.

Allenatore Pino Sacripanti: 5,5 – Giornata di sofferenza per i suoi ragazzi, nel primo episodio in cui si fa sentire il doppio impegno. Con la mancanza di energie cala la qualità del gioco e troppo spesso ci si imbottiglia in giocate individuali, mentre dietro l’esperimento della zona arriva tardivo.

Vanoli Cremona

Wesley Saunders: 7 – Silenzioso, seppur giocando a basse percentuali è fondamentale nel facilitare il gioco di Cremona e ad essere sempre il primo sulle carambole.

Giulio Gazzotti: 6,5 – Breve apparizione dove si fa valere, con due rimbalzi ed un assist.

Mangok Mathiang: 6,5 – Paradossalmente soffre maggiormente Berti di Kravic, una volta liberatosi del giovane bianconero non ha problemi a trovare punti nel pitturato e ad oscurare il proprio canestro agli avversari.

Travis Diener: 7,5 – Solido in regia, trova anche due cesti che a queste latitudini evocano ricordi sinistri. Porta a casa 9 assist e tanti applausi.

Giampaolo Ricci: 8 – Dimostra di essere in un momento di fiducia estrema, entra in campo e segna 5 punti di seguito senza timori reverenziali. Nonostante il minutaggio limitato (appena 15 minuti) chiude con 16 punti, compresa la tripla che fa calare il sipario sul match. Inoltre in difesa si fa trovare sempre pronto e annulla Kravic.

Tre Demps: 6,5 – Indecifrabile, prima fa rimpiangere la regia di Diener mancando anche i passaggi più semplici. Poi si accendere e trova canestri folli.

Michele Ruzzier: 6 – Beccato dal pubblico, soffre qualsiasi aspetto del gioco: dalla difesa contro chiunque lo attacchi, al tiro che non prende nemmeno il ferro. Poi di colpo mette la bomba nell’ultimo quarto che segna in positivo la sua partita.

Drew Crawford 7 – Litiga con il ferro per lunghi tratti della gara, ma si mette sempre a disposizione dei compagni. Poi nell’ultimo periodo aiuta i suoi a mettere la parola “fine” sul match.

Payton Aldridge: 8 – Giocatore pluri-dimensionale, pericolosissimo sia fronte a canestro che nel pitturato. È anche il faro difensivo della Vanoli in area, gioca una partita completa. Migliore in campo insieme a Ricci con 35 minuti di utilizzo che ne delineano l’insostituibilità.

All. Meo Sacchetti:  7 –  Non solo attacco spregiudicato, velocità e triple in campo aperto. Questa versione della Vanoli è molto di più, con gioco ragionato e tanti punti nel pitturato. Inoltre la chiave arriva in difesa, dove i puntuali raddoppi e una copertura maniacale dei rimbalzi da parte di tutti i componenti porta il vantaggio decisivo (52 a 35 il computo dei rimbalzi a favore degli ospiti). Se poi entrano anche le caratteristiche bombe con oltre il 40%, il colpo esterno è servito.

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