Virtus in confusione, Sassari espugna il PalaDozza

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Virtus Segafredo Bologna – Dinamo Banco di Sardegna Sassari : 74-86
(25-18; 43-42; 58-69; 74-86)

La Dinamo vince a casa della Virtus per 74-86. Un successo meritato per gli isolani, che superano i bianconeri grazie ad una bellissima prestazione corale. Cooley e Bamforth hanno guidato una squadra che ha giocato meglio dei padroni di casa, su entrambi i lati del campo. La difesa ha messo in difficoltà le bocche da fuoco della Segafredo e l’attacco ha punito ogni disattenzione, avendo qualche piccola difficoltà solo contro la zona. La Virtus dal canto suo ha avuto un ottimo avvio, fin quando Punter ha trovato il fondo della retina in ogni modo (13 punti nel primo quarto). Poi però nei quarti centrali c’è stato il collasso, con la serata annebbiata di Taylor pagata a caro prezzo. Senza il proprio leader e costruttore di gioco, gli uomini di Sacripanti si sono intestarditi nel cercare di risolvere individualmente la partita, scivolando sempre più lontano dal collettivo di Esposito. A nulla è servita la fiammata di orgoglio in avvio di ultima frazione, sempre con Punter sugli scudi. Quando Bamforth è tornato a macinare punti e produrre gioco per i compagni, la forbice si è allargata nuovamente e gli ospiti non si sono più fatti prendere. Oltre la poca circolazione e la mancanza di gioco (11 assist contro 20), la Virtus ha sofferto nella lotta a rimbalzo, concedendo ben 10 rimbalzi offensivi. Anche l’assenza di Martin ha fatto sentire il suo peso e così Sassari ha portato a casa due punti importantissimi per la corsa alle Final Eight.

Tornando alla partita, dopo un minuto di confusione generale, è Punter a sbloccare la gara. La guardia di Bologna segna tutti i primi 8 punti della Segafredo e la Virtus prende subito il controllo.
Con i ritmi forsennati Sassari non riesce a trovare soluzioni valide, ricavando punti solo grazie alle seconde occasioni create da Cooley con il lavoro sporco a rimbalzo. Così quando si aggiunge a Punter anche Aradori la Virtus vola sul 15-8 che costringe Esposito al timeout dopo 5′.
La girandola di cambi portata avanti da entrambe le panchine abbassa le percentuali dal campo, rimanendo sempre con le squadre che corrono ai 100 all’ora. Per lunghi tratti segnano solo Punter e Cooley e alla prima pausa è 25-18. 

In avvio di secondo periodo la Dinamo torna subito a contatto, eliminando il vantaggio di Bologna con Bamforth ed il solito Cooley. Sassari riesce a chiudere l’area e ad impedire le azioni veloci della Virtus, che fatica a trovare soluzioni efficaci attaccando la difesa schierata. Un paio di lampi di Kravic uniti agli errori di Petteway permettono ai padroni di casa di ritrovare ossigeno e rispondere ai sardi, ma ormai gli ospiti sono tornati prepotentemente in partita sul -3. Sacripanti prova la carta della zona per limitare i rifornimenti nel pitturato a Cooley, ma i problemi della Virtus sono soprattutto in attacco dove il canestro appare come una chimera. E quando Bamforth riesce a bucare la zona per 3 volte consecutive da dietro l’arco, Sassari mette per la prima volta la testa avanti (37-40) e chiude il primo tempo sul 43-42.

Dopo la pausa lunga Bamforth riprende come se nulla fosse successo: con triple e penetrazioni mette in difficoltà la difesa bianconera, riportando da subito i suoi avanti. La Virtus non riesce a trovare risposte, continua a sbattere contro un muro in attacco a causa della circolazione lenta e in difesa subisce ad ogni azione fino al 49-57 del 25′ che costringe Sacripanti a chiamare minuto. In uscita Sacripanti torna a zona e riesce a togliere ritmo all’attacco isolano, mentre Esposito schiera tutte le seconde linee per far rifiatare i titolari e si arriva all’ultimo timeout tecnico sul 58-69.

All’inizio dell’ultimo quarto Sacripanti si gioca subito il quintetto migliore per tentare il tutto per tutto. Bologna si trasforma e Punter torna subito protagonista: punti in attacco e difese forti sul perimetro, per permettere i recuperi di Kravic vicino al ferro. Così la Segafredo torna fino ad un possesso di svanataggio, sul 69-71 del 35′. Nel momento più difficile e con tutta l’inerzia a sfavore, esce fuori ancora Bamforth per la Dinamo: affidandosi al suo talento prende di nuovo sulle spalle gli ospiti e ristabilisce le distanze sul 69-78 del 37′. Le giocate le numero 4 di Sassari spezzano le gambe alla Virtus: la benzina dei bianconeri è finita e la Dinamo gestisce fino alla sirena finale. All’ultima sirena il tabellone segna 74-86 e i sardi possono festeggiare un importante colpo esterno.

Virtus Segafredo Bologna: Punter 25; Pajola 2; Taylor 5; Baldi Rossi 5; Cappelletti NE; Kravic 10; Aradori 16; Berti NE; M’Baye 4; Cournooh 2; Qvale 5. All. Sacripanti
Dinamo Banco di Sardegna Sassari: Spissu 2; Smith 14; Bamforth 27; Petteway 6; Devecchi 0; Magro 1; Pierre 7; Gentile 0; Thomas 11; Polonara 2; Diop NE; Cooley 16. All. Esposito

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