Virtus-Sassari, il commento di Ramagli e Pasquini

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VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: ALESSANDRO RAMAGLI

Direi che è stata una partita importante, ben giocata, abbiamo fatto anche cose non semplici portandoli a fare cose diverse dalle loro abitudini, abbassando i loro possessi con la pressione difensiva, lasciando pochi rimbalzi, abbiamo preso il 76% dei rimbalzi disponibili, abbiamo controllato i tabelloni e giocato in contropiede controllando la partita. Questa sera tutti hanno dato un contributo significativo, a differenza di altre partite. Questo ci ha consentito di essere efficienti con tanti quintetti diversi avendo più energie da distribuire, e poi abbiamo avuto carattere nel momento in cui Sassari si è rifatta sotto.

La partita non è mai stata chiusa. Sono emersi gli avversari con la loro pallacanestro veloce ricostruendo il gap che si era creato. Non è più la pallacanestro degli anni 80. Sassari ha riportato la partita sui suoi binari, ma noi siamo stati bravi ad adattarci e ripartire. Questa è la pallacanestro moderna. Io ho avuto l’impressione che il terzo quarto abbia per noi spaccato la partita, abbiamo avuto presenza e qualità, come nel quarto periodo quando la partita era davvero in bilico.

Si può sempre migliorare non solo a livello tecnico ma anche di conoscenza della gara. Abbiamo anche avuto il problema dei falli di Lafayette, ma questo non ci ha fermato, i ragazzi hanno continuato a pensare al bene della squadra e non ai loro risultati individuali e questo dimostra che dopo un mese siamo cresciuti, ma possiamo ancora crescere grazie alla distribuzione delle responsabilità.

BANCO DI SARDEGNA SASSARI: FEDERICO PASQUINI

Tolto l’approccio dell’inizio terzo quarto e gli ultimi minuti dell’ultimo quarto sono piuttosto soddisfatto,specialmente per la qualità della Virtus in casa. Inoltre avevamo due giocatori che rientravano da infortuni, eppure abbiamo fatto un buon lavoro anche a livello difensivo. Quando siamo tornati a contatto con la Virtus non abbiamo trovato i canestri per girare l’inerzia, magari le cose sarebbero andate diversamente.

La Virtus in casa ha un atteggiamento molto forte e aggressivo con tutti e cinque i suoi giocatori, mette le mani addosso e questo si era visto anche nei precedenti incontri casalinghi. Per giocare partite come queste devi essere molto strutturato, avere chimica, noi siamo giovani, credo la formazione sassarese più giovane degli ultimi 6 anni. Non si può pensare di diventare squadra in un giorno, ma io li ho visti uniti e coesi. Un passo alla volta cresceremo, i ragazzi ci tengono e so che ci toglieremo delle soddisfazioni insieme.

(Interviste raccolte da Valentina Calzoni per BolognaBasket)

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