Virtus senza pietà, Pesaro è travolta

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Virtus Segafredo Bologna – VL Pesaro : 85-67

(30-12;51-32; 66-47; 85-67)

La marcia di Bologna non conosce sosta e contro Pesaro arriva la settima vittoria nelle ultime otto gare giocate. I marchigiani vengono travolti fin dal primo minuto, con i bolognesi che segnano ben 30 punti nel primo quarto e controllano agevolmente nel resto della partita. Gli uomini di Ramagli trovano un’altra vittoria convincente sotto tutti i punti di vista, di esperienza, maturità e gruppo. Infatti, la Segafredo nonostante i problemi di infortuni e squalifiche aggredisce dalla palla a due gli ospiti, forti della consapevolezza del momento di difficoltà dei ragazzi di Leka (con quella di oggi sono 8 sconfitte nelle ultime 9). Così dopo aver indirizzato la partita, i padroni di casa vivono di rendita contro una squadra con il morale sotto i tacchi. In questo modo è diventata una festa tutta in bianconero, con Umeh sugli scudi (23 punti e 5 triple), il solito Aradori perfetto (21 punti e 8 rimbalzi) e via via tutti gli altri con ognuno a portare il proprio contributo. Il divario non è stato più ampio solo per le corte rotazioni della Virtus, che hanno impedito di mantenere il ritmo sugli stessi livelli dei primi 15 minuti.

Pesaro invece torna a casa con molti segnali preoccupanti, a partire dal nervosismo finale, per concludere con la passività nell’approccio al match. Solo Ancellotti ha opposto resistenza lungo tutto l’arco del match, mentre Bertone ci ha provato all’inizio e Moore ha rimpinguato il proprio tabellino a buoi ampiamente scappati. Terribile prestazione di Mika e eterea quella di Omogbo, per un’altra sconfitta che lascia i marchigiani ancorati sul fondo della graduatoria.

Dal canto suo, Bologna continua la sua rincorsa verso le zone alte della classifica, con il vento in poppa e il secondo posto distante appena due lunghezze.

Tornando alla partita, la Virtus scatta a 100 all’ora dai blocchi. La difesa è molto aggressiva, passando sopra forte ad ogni blocco e portando aiuti su entrambi i lati di penetrazione. Così il pitturato rimane ben sorvegliato, spingendo Pesaro al largo. In attacco invece la circolazione veloce con l’alto-basso di Slaughter sfruttato al meglio porta subito al 6-0 e poi al 16-6, dopo appena 5′. Leka è costretto al timeout, ma in uscita la musica non cambia. Le due squadre svuotano le panchine, con Bologna che mantiene l’inerzia e vola letteralmente sul 30-12 dopo 10 minuti.

Nel secondo quarto Pesaro prova a mischiare le carte difendendo a zona, ostruendo l’area e raddoppiando il post basso di Aradori e Slaughter. La mossa inizialmente paga, ma in attacco la VL continua a non segnare mai e a collezionare solo palle perse. Per questi motivi, quando Lafayette e Lawson trovano la chiave per scardinare nuovamente la retroguardia ospite, la fuga è servita e il tabellone segna 40-14 al 15′. La Segafredo alza il piede dall’acceleratore e Pesaro ritrova punti e fiducia, rientrando negli spogliatoi sotto di 19 lunghezze sul 51-32.

Dopo la pausa lunga la Virtus torna sul parquet scarica dal punto di vista nervoso, con gli uomini di Leka che provano ad approfittarne e rientrare in partita. Ogni volta però che Pesaro gioca per arrivare alla doppia cifra di svantaggio, Umeh e Lafayette ribattono colpo su colpo ricacciando i biancorossi lontano. E quando lo stesso nazionale nigeriano infila due triple consecutive, i marchigiani sprofondano nuovamente a -22 (63-41) e alzano bandiera bianca. Ancellotti e Moore trovano il fondo della retina quando serve ormai per fini statistici e all’ultimo timeout tecnico il punteggio segna 66-47.

L’ultima frazione si trasforma così nel più classico dei garbage time: Pesaro gioca con la testa sgombra e trova buone giocate da Monaldi, mentre la Virtus cerca di non rischiare nulla conducendo in porto i due punti. Finisce 85-67 e ancora una volta il PalaDozza può far festa.

Virtus Segafredo Bologna: Aradori 21, Lafayette 11, Ndoja n.e., Umeh 23, Slaughter 10, S.Gentile 5, Berti 0, Baldi Rossi 2, Lawson 13, Pajola 0, Jurkatamm 0. All. Ramagli

VL Pesaro: Omogbo 8; Ceron n.e.; Mika 9; Moore 25; Ancellotti 3; Little 9; Bertone 8; Monaldi 5; Serpilli N.E.; Bocconcelli N.E.. All. Leka

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