Virtus Bologna 97 – Olimpia Milano 85
(14-27, 33-20, 30-19, 20-19)
La Virtus Bologna indossa il vestito buono e regala la prima gioia del 2026 a un pubblico delle grandissime occasioni. Le assenze di Edwards e di buona parte del reparto lunghi si sentono solamente nel primo periodo che nella sua seconda metà diventa un monologo milanese. I bianconeri, infatti, pagano dazio sotto canestro, giocando attacchi statici e macchinosi nella metà campo offensiva. Il 14-27 del primo riposo sembra il preludio alla serata trionfale dei milanesi ma nel secondo periodo Hackett dà la scossa in primis a livello emotivo e la gara cambia improvvisamente. Le V Nere risalgono dal -15 in un amen, così si torna negli spogliatoi in perfetta parità a quota 47.
La musica non cambia nella terza frazione con Alston, Morgan e Taylor che fanno sprofondare fino al -15 un’abulica Milano. L’Olimpia dà solo timidi segnali di ripresa ma di fatto resta in balia di una Virtus infinitamente più energica. Una serata da sogno per i felsinei, più forti delle assenze contro una EA7 che torna per un giorno la vecchia versione di sé stessa: incapace di trovare una scintilla o di sfruttare gli evidenti vantaggi sotto canestro, con i vari Guduric e Brown apparsi in netta difficoltà di fronte alla freschezza dei pari ruolo.
TABELLINI
Virtus: Vildoza 10, Pajola 4, Niang 11, Accorsi, Taylor 4, Alston 20, Canka n.e., Hackett 8, Morgan 22, Jallow 12, Akele 6. Coach: Ivanovic.
Milano: Mannion n.e., Brown 4, Totè n.e., Dunston n.e., Ellis 7, Booker 12, LeDay 14, Ricci 3, Guduric 11, Shields 11, Nebo 15. Coach: Poeta.
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