Virtus-Varese, le parole di Ramagli e Caja

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Varese piazza il colpo vincendo lo scontro diretto in chiave playoff a casa della Virtus, al termine di una partita combattutissima. I due allenatori sono intervenuti in sala stampa dopo il match per spiegare il proprio punto di vista sulla battaglia durata 40 minuti.

Alessandro Ramagli – coach Virtus Segafredo Bologna

Intanto peccato, perché siamo andati vicinissimi al pareggio anche se su una situazione molto occasionale. L’ho detto alla squadra, lo dico a voi. Questa non è una gara di velocità ma una maratona. Non saremo ricordati per la bellezza delle giocate, ma per il carattere sì. Non ci interessa la reputazione, ma il carattere che abbiamo. Non abbiamo fatto passi indietro. Lawson ha avuto un attacco gastrointestinale nella notte, le rotazioni erano già ridotte, ma non abbiamo fatto passi indietro e non ho niente da rimproverare. È un campionato di grande equilibrio e stiamo giocando fino alla fine con anima e determinazione. Loro hanno vinto con tanti tiri da tre nonostante le nostre mani in faccia. Si sono meritati la vittoria ma secondo me non c’é demerito per gli sconfitti e dimostreremo ancora per 3 partite che magari recuperando qualcuno daremo ancora tanto.
Andremo a Pistoia con orgoglio. Intanto abbiamo tenuto lo scarto e questo vuol dire che siamo stati sul pezzo fino alla fine. Se qualcuno vuol fare il disfattista stia fuori dalla porta, non ne abbiamo bisogno .
Abbiamo quasi sempre controllato la partita ma quando ruoti con cosi pochi giocatori di cui Lawson in debito di energie accusi alla fine ma non mi appello sicuramente a questo. Non ci piangiamo addosso.
Credo che Alessandro non sarà disponibile per la prossima partita e guardo a quella di Avellino, il suo percorso di recupero non è ancora finito.
Dobbiamo stringere i denti e andare avanti ma stringeremo comunque i denti fino alla fine. Pajola è ufficialmente un giocatore della nostra rotazione: partire era giusto e ha avuto subito grande impatto per i suoi 18 anni nonostante fosse una partita fisica e dura.
Nel girone di ritorno questa era la 13esima partita ufficiale,undici le abbiamo giocate non al completo,alcune come stasera senza due giocatori. Abbiamo bisogno di qualcuno che ci dia una mano non che ci risolva le cose. Non avere Ale è non avere un punto di riferimento strutturale e questo pesa. Nessuno si piange addosso. Saremo inferociti stasera ma domani dovremo essere di nuovo positivi e questa squadra si merita affetto e positivitá per tutte le energie che spende.
I playoff per me non sono un’ossessione,le qualitá morali che ogni volta mettiamo sul campo invece si e ogni volta me ne sorprendo.

 

 

Attilio Caja – coach Openjobmetis Varese

Un momento strepitoso della nostra annata, abbiamo fatto bene in tante partite ma questo è un campo prestigioso, storico, quello che molti di noi reputano il più bello dove giocare quindi con lo spirito di squadra, la difesa di squadra eccellente, il carattere e senza demoralizzarci siamo andati oltre le più rosee aspettative. Non siamo stati fluidi in attacco come al solito grazie alla difesa della Virtus ma quando hanno mollato un po’ abbiamo saputo riprenderci. Devo ringraziare Larson che nei momenti decisivi ci ha consentito di fare canestri importanti. Siamo pieni di orgoglio e molto soddisfatti di quello che abbiamo fatto. La Virtus è una grande squadra e ha fatto un gran campionato: sono in difficoltà anche a causa delle assenze e questo un po’ ci ha aiutato, ma ci aspettavamo che partissero forti e per questo faccio loro i complimenti, si sono fatti comunque trovare pronti. Sull’ultimo time out? Siamo stati fortunati e graziati perché avevamo fatto l’opposto di quello che avevamo prefissato.

 

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