Vuelle Pesaro: il ciclo continua, salvarsi è il solo e unico obiettivo

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Il ciclo continua: salvezza in extremis, smantellamento di buona parte della squadra visto che le esigue risorse economiche non permettono di trattenere i migliori, svariati acquisti e lotta fino all’ultimo per rimanere nella massima serie. Questo ormai è il leitmotiv che accompagna la Vuelle Pesaro da sei stagioni a questa parte e quest’anno la musica non pare essere cambiata, con l’obiettivo primario che rimane sempre la salvezza. In più, nonostante ci siano state piccole e positive modifiche come l’ingresso di altri sponsor nel consorzio e quindi un conseguente lieve aumento del budget, bisogna ricordare che i tifosi hanno passato una estate, all’inizio, molto travagliata dato che si parlava di un possibile addio di Costa e Amadori e di un possibile abbandono di vari consorziati con una conseguente perdita di fondi che avrebbe costretto la squadra ad auto-retrocedersi in A2 e, in tutto ciò, va anche ricordato che i marchigiani stanno per iniziare la terza stagione consecutiva senza avere un main sponsor.

Scongiurate queste paure, veniamo alla squadra: sono solo tre le conferme per Pesaro, il coach Massimo Galli, Diego Monaldi e Andrea Ancellotti, con quest’ultimo che è ora il capitano dei biancorossi; al loro fianco, a completare il parco italiani, troviamo il giovanissimo (classe 2000) Luca Conti in arrivo da Trento, che avrà tante chance di mettersi in mostra e guadagnare minuti, e Simone Zanotti, lungo 26enne alla prima esperienza in Serie A in arrivo da Porto Sant’Elpidio e per il quale si nutrono i dubbi maggiori in quanto non si sa se il ragazzo saprà reggere il salto dalla B alla A1. In definitiva per il reparto italiani, ovvero per la panchina della squadra, si hanno dubbi soprattutto sotto il punto di vista della tenuta del campo oltre al fatto che è abbastanza corta.

Per quanto riguarda il quintetto Pesaro si affida a giocatori con più esperienza, non più i classici rookie (già questo è un grande cambiamento), e sui quali ci sono molte aspettative; soprattutto per il tanto corteggiato Eric McCree, ala grande che vanta qualche apparizione in maglia Jazz, e la guardia James Blackmon Jr che ha disputato la Summer League con i Bucks dopo aver chiuso la scorsa stagione con 17 punti di media a gara e il 44% da tre con la maglia dei Wisconsin Herd in G-League. Il quintetto, e di conseguenza il pacchetto stranieri di quest’anno, si completa con il lungo lituano Egidijus Mockevičius, descritto come centro “vecchio stampo”, che sbarca in europa in cerca di rilancio dopo un infortunio che ha fatto abbassare le grandi aspettative che c’erano su di lui; mentre lo spot di tre sarà occupato da Lamond Murray Jr. un’ala versatile che ha già esperienza in Europa e viene descritto come uno di quei giocatori in grado di poter aiutare sia i lunghi a rimbalzo che le guardie in fase di realizzazione sfruttando le sue doti atletiche per andare al ferro. L’ultimo giocatore, ma forse più importante dato che sarà il cervello della squadra di coach Galli, è Dominic Artis: play puro, che non eccelle in fase di realizzazione come testimonia il 30% scarso da tre punti che ha in carriera e i pochi tiri che si è preso l’ultima stagione in Bosnia con la maglia del K.K. Igokea (solo 13 tiri da dietro l’arco su un totale di 73), però sfrutta la sua velocità e agilità per trovare i compagni e far giocare la squadra.

La squadra sembra costruita quindi con una idea precisa: ad Artis il compito di mettere ordine e far  giocare e ragionare i compagni,  Blackmon e McCree i primi da cercare nella metà campo offensiva, Murray e Mockevičius che saranno le seconde soluzioni e che dovranno soprattutto lottare in fase difensiva. Mentre dalla panchina il compito degli italiani sarà quello di far riprendere più fiato possibile agli stranieri, evitando così che arrivino esausti negli ultimi minuti, sperando che le scommesse di Zanotti e del giovane Conti si rivelino vincenti. Al timone coach Massimo Galli che, dopo essere subentrato a Spiro Leka a sette giornate dal termine e aver traghettato la squadra verso la salvezza la scorsa stagione, quest’anno inizierà la sua prima vera stagione da capo allenatore in serie A1.

Il precampionato dei marchigiani non è stato sicuramente dei più esaltanti, in quanto sono arrivate solo sconfitte contro squadre di serie A e le uniche vittorie sono state contro club di serie inferiori come Montegranaro e Jesi. Stando a quanto visto fin ora nel “basket di Settembre” la cosa che spaventa di più è la tenuta mentale dei giocatori che sembrano staccare la spina troppo facilmente durante la gara, come testimoniano le sconfitte con Trento (sciupati 21 punti di vantaggio) e contro Zielona Gora (+18 a fine primo tempo e sconfitta alla fine); inoltre è evidente che ancora manca una vera identità a questa nuova squadra, anche se coach Galli e il suo staff stanno cercando di costruirla allenamento dopo allenamento. Vedremo se la squadra del presidente Costa riuscirà per la settima volta a raggiungere la salvezza; sfruttando anche l’aiuto del caldo pubblico pesarese che, visti i tagli ai prezzi degli abbonamenti, dovrebbe accorrere al palazzetto in maggior numero rispetto agli ultimi anni o almeno questo è ciò che si aspetta la dirigenza.

Kevin Bertoni

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